Altra escursione, questa volta in compagnia della moglie, Patrizia Gallo, per Danilo Radaelli che ci conduce per mano alla scoperta di un paesino posto non distante da Nizza e da Cagnes: La Gaude.
Arroccata tra colline e valli nell’entroterra della Nizza, La Gaude è uno di quei borghi provenzali capaci di raccontare secoli di storia in poche strade acciottolate.
Il sito è abitato fin dall’epoca romana, come attestano i resti archeologici rinvenuti nell’area, e conserva ancora oggi tracce tangibili del suo passato millenario.
Il villaggio si sviluppò nel Medioevo, attraversando però periodi difficili: tra questi, la devastante epidemia di peste che colpì la regione nella seconda metà del XV secolo.
La svolta arrivò soltanto all’inizio del Novecento, con l’introduzione dell’acqua corrente, che trasformò radicalmente la vita quotidiana e diede impulso alla modernizzazione del paese.
Oggi La Gaude continua ad affascinare visitatori e residenti grazie ai suoi paesaggi tipici della Provenza e a un patrimonio architettonico e culturale che sorprende per varietà e originalità.
Un ecomuseo a cielo aperto
Tra le viuzze strette del centro storico si cela una realtà unica nel suo genere: un ecomuseo vivente dedicato alla fauna locale, fondato negli anni Ottanta da un entomologo danese.
Il sito, spesso paragonato a una piccola “arca di Noè” per rettili e insetti, offre visite guidate che permettono di scoprire da vicino la biodiversità della zona e di comprendere l’equilibrio fragile degli ecosistemi mediterranei.
Dall’antica Roma all’arte contemporanea
Il passato romano rivive nel cenotafio inciso del III secolo d.C., dedicato al decurione di Vence, Cremonius Albucus: una testimonianza rara che conferma l’importanza strategica dell’area già in epoca imperiale.
Non meno suggestiva è la Cappella di Sant’Angelo, impreziosita dagli affreschi del pittore russo Alexis Obolensky e dalle vetrate dell’artista contemporaneo Alain Peinado, esempio di dialogo tra spiritualità e arte moderna.
Sui passi dei pellegrini
La Gaude è anche punto di passaggio per gli amanti del trekking e dei cammini storici. Tra i sentieri segnalati spicca il GR 653A, variante francese del percorso che conduce a Santiago de Compostela. Un itinerario che attraversa paesaggi rurali e borghi storici, unendo natura e spiritualità.
A pochi chilometri dalla costa e dalle spiagge della Costa Azzurra, La Gaude rappresenta così un’alternativa autentica al turismo balneare: un luogo dove il tempo sembra rallentare, tra memoria antica e tradizioni provenzali ancora vive.