Un clima primaverile ha accolto Danilo Radaelli in una new entry tra i suoi itinerari ciclistici: il Parc naturel départemental du massif du Paradou, a Vallauris Golfe-Juan.
Un balcone naturale affacciato sul Mediterraneo, a pochi minuti dal centro abitato. Il Parc naturel départemental du massif du Paradou, a Vallauris Golfe-Juan, è una delle ultime aree forestali costiere rimaste tra Mandelieu-la-Napoule e Antibes.
Un polmone verde di oltre 20 ettari – oggi 23 dopo un ampliamento – tutelato dal Conservatoire du littoral e gestito dal Dipartimento delle Alpi Marittime.
Un’ex tenuta agricola diventata area protetta
Inaugurato l’8 luglio 2011 con una superficie iniziale di 16 ettari, il parco si estende su un’area collinare che domina la baia di Golfe-Juan e fa parte di una più ampia “cintura verde” di circa 50 ettari.
Un tempo sfruttato per attività orticole, il sito ha visto l’abbandono delle coltivazioni negli anni Settanta, lasciando spazio al progressivo ritorno della vegetazione spontanea.
Oggi il paesaggio è caratterizzato da un mosaico di macchia mediterranea dove dominano eucalipti e mimose, accanto a lecci e querce da sughero che crescono tra specie esotiche residue.
Il terreno, composto da calcari e gesso, contribuisce a creare ambienti differenti, più o meno umidi a seconda della vicinanza ai valloni.
Panorama mozzafiato sul Mediterraneo
Il sentiero attrezzato di circa 1,3 chilometri, accessibile gratuitamente tutto l’anno, permette di godere di un ampio panorama che spazia dal Cap d’Antibes alle Îles de Lérins, con scorci che nelle giornate limpide si aprono fino all’orizzonte marino. Poco distante, il faro della Phare de la Fourmigue segnala i bassi fondali al largo.
L’ingresso si trova in Boulevard des Horizons 1926, a Vallauris Golfe-Juan. È disponibile un piccolo parcheggio a servizio dei visitatori.
Un rifugio per la biodiversità
Il massiccio del Paradou ospita una fauna discreta ma di grande valore naturalistico. Nei sottoboschi si muovono volpi, tassi, scoiattoli e pipistrelli, mentre tra le rocce cacciano la tarantola mauritana e la lucertola muraiola. Il canto del fringuello e dell’usignolo accompagna le passeggiate, interrotto talvolta dal tambureggiare del picchio verde sugli eucalipti. Non è raro avvistare anche un airone che, dopo la pesca alle Lérins, trova rifugio tra gli alberi più alti.
Escursioni e attività per famiglie
Ideale per passeggiate in famiglia, picnic e osservazione naturalistica, il parco propone durante tutto l’anno animazioni gratuite curate da educatori ambientali del Dipartimento. Le attività mirano a far conoscere la ricchezza ecologica, le tradizioni agricole e l’identità culturale del territorio.
Per motivi di sicurezza si raccomandano scarpe da trekking adeguate e attenzione alle condizioni meteo e agli ostacoli naturali. Alcuni tratti possono essere temporaneamente chiusi: è importante rispettare la segnaletica.
Un angolo di Costa Azzurra dove natura e panorama si incontrano, offrendo un’esperienza autentica tra mare e macchia mediterranea.