Eventi - 07 marzo 2026, 10:00

“Natures vivantes”, il giardino interiore di Esther Morisse in mostra alle Arcades (Foto)

Dalle radici italiane alla scena artistica nizzarda: colori, fiori e grandi formati raccontano l’universo pittorico dell’artista fino al 28 marzo 2026. Rassegna fotografica a cura di Silvia Assin

Esther Morisse “Natures vivantes” ad Antibes. Fotografie di Silvia Assin

Fino al 28 marzo 2026 lo spazio espositivo Les Arcades, al 18 Boulevard d’Aguillon, ospita Natures vivantes, mostra personale della pittrice Esther Morisse. L’ingresso è libero e l’esposizione è visitabile dal martedì al sabato, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.30.

Nata a Turriaco, in Italia, e da anni residente e attiva a Nizza, Morisse ha costruito nel tempo un linguaggio pittorico fortemente riconoscibile.

Fin dagli esordi della sua carriera, il rapporto con la natura, in particolare con i giardini,  ha rappresentato una fonte costante di ispirazione. Il giardino della casa al Mont Boron, dove visse da giovane madre, è stato il punto di partenza di numerosi lavori.

Nel corso degli anni i soggetti si sono ampliati, ma i fiori sono rimasti un elemento ricorrente e identitario della sua produzione.

La formazione artistica inizia molto presto alla Villa Thiole, dove studia disegno con un allievo di Fernand Léger e pittura con una studentessa di Paul Cézanne. Nel 1958 ottiene il Premio Seyssaud per la pittura.

In quegli anni realizza grandi nudi e nature morte caratterizzati da forme piane e semplificate, sviluppando uno stile che, pur ricordando in parte il pop americano, mantiene una forte autonomia espressiva.



Il critico d’arte Michel Gaudet descrive Morisse come “pittrice della grande dimensione”, sottolineando l’energia del colore, l’uso degli ampi campi cromatici e una costruzione formale che richiama l’approccio matissiano. Le sue opere, potenti e al tempo stesso raffinate nel disegno, uniscono rigore tecnico e slancio lirico.

Nella sua ricerca convivono memoria classica e sensibilità contemporanea: l’influenza della statuaria romana si ritrova nella monumentalità delle forme, mentre il disegno, spesso realizzato a carboncino o pietra nera, conferisce struttura e profondità alla composizione. Il risultato è una pittura insieme intensa e meditativa.



Durante il periodo espositivo, l’artista incontrerà il pubblico accompagnando i visitatori alla scoperta delle opere il 14 marzo, dalle 14.30 alle 16.

Con Natures vivantes, Esther Morisse invita il pubblico a entrare nel suo universo visivo: uno spazio sospeso tra natura, memoria e poesia, dove colore e forma dialogano in un equilibrio che richiama, per suggestione, le atmosfere evocate da Baudelaire nella sua “Invito al viaggio”.