Fino al 31 luglio 2026 L’Artistique – Centre d’arts et de culture di Nizza ospita la mostra “André, Jean et les autres…”, un’esposizione che intreccia per la prima volta le collezioni della Donation Jean Ferrero e della Donation André Verdet.
In rassegna oltre cento opere che ripercorrono un’amicizia decisiva per la scena artistica della Costa Azzurra e mettono in dialogo due protagonisti del Novecento con la generazione di artisti che gravitò attorno a loro.
L’incontro tra André Verdet e Jean Ferrero risale agli anni Sessanta, a Saint-Paul-de-Vence, alla storica La Colombe d'Or. Da lì nacque un legame fatto di viaggi, mostre e collaborazioni.
André VERDET : Sans titre (Série Sortilège de Provence), huile sur carton, 18,5 x 23,5 cm, 1961 – Collection Ville de Nice / Donation Ferrero
Nel 1973 Ferrero organizzò nella sua galleria di Nizza una grande retrospettiva dedicata a Verdet; l’anno successivo fu il poeta-artista a invitare l’amico a esporre al museo municipale di Saint-Paul-de-Vence. Un dialogo alla pari che attraversò pittura, fotografia, poesia e critica d’arte.
La mostra allestita all’Artistique, che dal 2019 custodisce la Donation Ferrero, riunisce opere di Verdet provenienti da entrambe le raccolte e lavori di quegli “altri” evocati nel titolo: amici, complici, protagonisti di una stagione irripetibile.
Tra questi Arman, Ben Vautier, César, Claude Gilli, Bernar Venet, Robert Malaval e Jean-Claude Farhi, accanto a fotografie, alcune firmate dallo stesso Ferrero, che documentano relazioni e momenti condivisi.
André Verdet et Jean Ferrero – Exposition Ferrero, musée municipal, Saint-Paul de Vence, 1974 /Photographie Service photographique Saint-Paul de Vence – Collection Ville de Saint-Paul de Vence / Donation Verdet
Figura centrale del percorso è Verdet (Nizza, 1913), poeta, artista e instancabile promotore culturale, amico di maestri come Pablo Picasso, Marc Chagall e Fernand Léger.
Sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz e Buchenwald, seppe trasformare l’esperienza tragica in memoria poetica e ricerca visiva, attraversando grafica, pittura, scultura e ceramica.
Negli anni Cinquanta e Sessanta fu vicino ai Nouveaux Réalistes e all’École de Nice, riconoscendone la carica innovativa.
Claude GILLI : Ex-Voto à la cafetière, peinture et collage sur bois découpé, 48 x 38 cm, 1964/1980 – Collection Ville de Saint-Paul de Vence / Donation Verdet
Le due donazioni pubbliche, quella di Verdet alla città di Saint-Paul-de-Vence nel 2001 e quella di Ferrero alla Città di Nizza nel 2014, trovano oggi un terreno comune.
La collezione Verdet, forte di migliaia di opere e centinaia di artisti, confluirà nel nuovo museo di Saint-Paul-de-Vence, la cui apertura è prevista per il 2027.
La Donation Ferrero, composta da 858 lavori, rappresenta invece una testimonianza fondamentale per comprendere la storia dell’École de Nice.
André VERDET : Cosmogonie (éclatement sidéral), pastel sur papier vélin contrecollé sur toile, 55,5 x 70,5 cm, 1989 – Collection Ville de Saint-Paul de Vence / Donation Verdet
“André, Jean et les autres…” non è soltanto una mostra celebrativa, ma il racconto di una rete di relazioni che ha segnato mezzo secolo di arte contemporanea in Costa Azzurra.
Un percorso che restituisce al pubblico lo spirito di un’epoca in cui amicizia, collezionismo e sperimentazione artistica erano parte di un unico, appassionato progetto culturale.