Eventi - 09 marzo 2026, 17:00

Conferenze ed esposizione al Museo Chagall, una donazione eccezionale (Foto)

A marzo e aprile due incontri del festival filosofico ProPhilia dedicati all’opera e alle avanguardie, mentre il museo ospita una mostra speciale con 141 opere provenienti da una recente donazione.

“Sur les pas de Marc Chagall”, percorso urbano a Nizza dedicato ai luoghi legati alla vita dell’artista.

Il Museo Nazionale Marc Chagall propone in questa stagione un programma culturale che unisce riflessione filosofica e arti visive. Nell’ambito del festival di divulgazione filosofica ProPhilia, l’auditorium del museo ospiterà due conferenze dedicate all’estetica dell’opera e alla trasmissione delle arti performative. Parallelamente, il pubblico può visitare una grande esposizione che presenta una donazione eccezionale di opere dell’artista.

Martedì 24 marzo: Maud Pouradier e il mondo dell’opera

Il primo appuntamento è previsto martedì 24 marzo 2026 alle ore 19 con la conferenza di Maud Pouradier, dal titolo “Il mondo dell’opera, e il nostro”.

L’opera lirica è una forma artistica particolare: i personaggi raccontano le loro storie cantando, secondo la formula del parlare cantando evocata da Monteverdi, mentre la musica accompagna quasi continuamente l’azione. Proprio questo elemento ha spesso fatto considerare l’opera come poco realistica rispetto al teatro tradizionale.

La conferenza propone però una prospettiva diversa: per comprendere davvero l’opera bisogna accettare la sua logica e il suo linguaggio. Il canto non è una semplice convenzione, ma uno strumento che permette di raccontare storie intense e profonde. Alcuni capolavori come Don Giovanni, Pelléas et Mélisande o Dialogues des Carmélites mostrano come l’opera possa persino superare il teatro nel modo di narrare le emozioni e i conflitti umani.

Maud Pouradier è docente di estetica e filosofia dell’arte all’Università di Caen dal 2012. È stata allieva dell’École Normale Supérieure ed è membro dell’Institut Universitaire de France dal 2025. Tra le sue pubblicazioni più recenti figura il libro Parler en chantant. Une philosophie de l’opéra (2023).

Martedì 7 aprile: Gaëlle Périot e le opere effimere delle avanguardie

Il secondo incontro si terrà martedì 7 aprile 2026 alle ore 19 con la conferenza di Gaëlle Périot, intitolata “Opere in frammenti: riflessioni sulla trasmissione di due movimenti d’avanguardia”.

Il tema riguarda le opere artistiche effimere, come le performance teatrali, che spesso sono difficili da conservare o da presentare nei musei. È il caso delle performance dei movimenti futurista e dadaista del primo Novecento.

Quando questi movimenti vengono esposti in museo, l’attenzione si concentra spesso sugli oggetti artistici – disegni, dipinti o sculture – mentre la dimensione scenica e performativa passa in secondo piano. A questo proposito è rimasta famosa la reazione dell’artista Max Ernst davanti a una mostra dedicata al Dadaismo nel 1958: secondo lui trasformare Dada in un oggetto museale era come raccogliere i frammenti di una bomba dopo l’esplosione per ricomporli e mostrarli al pubblico.

La conferenza si interroga proprio su questi “frammenti”: oggetti, testi e immagini legati alle performance. Possono davvero trasmettere lo spirito e l’energia delle opere originali oppure restano solo testimonianze del passato?

Gaëlle Périot è docente e ricercatrice in estetica e filosofia dell’arte alla Sorbonne Université. I suoi studi si concentrano sulle arti della scena e sulla trasmissione delle opere effimere tra XX e XXI secolo. Nel 2025 ha pubblicato il volume Éclats de l’éphémère, Futurisme et Dada à l’épreuve du temps agonal (1909-2009).

Le due conferenze si svolgeranno nell’auditorium del museo alle ore 19.
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

In mostra: “Chagall all’opera”

Nel frattempo il museo ospita anche la mostra “Chagall all’opera. Una donazione eccezionale al museo”, organizzata in due momenti:

dal 7 febbraio al 17 maggio 2026 (prima parte)

dal 23 maggio al 21 settembre 2026 (seconda parte).

L’esposizione è realizzata con la partecipazione straordinaria del Centre Pompidou e presenta 141 opere donate dalle nipoti di Marc Chagall, Meret e Bella Meyer.

La donazione, entrata nel Museo Nazionale d’Arte Moderna di Parigi tra il 2022 e il 2023 e già presentata al Centre Pompidou nel 2023-2024, arriva ora al Museo Nazionale Marc Chagall. Le opere offrono una visione ricca e completa del percorso creativo dell’artista e dialogano con le precedenti donazioni che hanno contribuito negli anni ad arricchire le collezioni del museo.
 

Redazione