Ambiente - 13 marzo 2026, 19:00

Costa Azzurra: alla scoperta del territorio. Vence (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Vence, fotografie di Danilo Radaelli

Con la propria inseparabile bicicletta, Danilo Radaelli ci conduce alla scoperta di uno dei gioielli della Costa Azzurra: Vence.

Pochi chilometri a nord di Saint‑Paul‑de‑Vence sorge Vence, uno dei borghi più suggestivi della Costa Azzurra. Adagiata sulle colline alle spalle della riviera, la cittadina conserva un centro storico di grande fascino, fatto di piazzette ombreggiate, fontane zampillanti e scorci panoramici sulla valle circostante.

Il cuore della vita cittadina è la mattina in Place du Grand Jardin, quando il mercato anima le strade con i profumi della Provenza: spezie, fiori, prodotti locali e le insegne delle botteghe storiche rendono la passeggiata un’esperienza autentica.



Tra mura medievali e piazze storiche
La visita alla Vence antica inizia dalla Porte du Peyra, l’ingresso principale alle mura medievali, che conduce all’omonima piazza dominata da una scenografica fontana.

Da qui si prosegue verso lo Château de Villeneuve, con la sua torre di guardia del XII secolo, oggi sede della Fondation Émile Hugues, museo dedicato all’arte moderna e contemporanea che ospita mostre ed esposizioni durante tutto l’anno.

Passeggiando tra vicoli e botteghe si arriva in Place du Marché, dove un tempo si trovavano le scuderie e oggi piccoli negozi alimentari. Poco oltre si apre Place du Général de Gaulle, dominata dal municipio e dalla cattedrale romanica della città, edificata nell’XI secolo sui resti di un antico tempio romano dedicato a Marte.

All’interno della cattedrale si conserva un prezioso mosaico del 1979 realizzato da Marc Chagall, che raffigura Mosè salvato dalle acque.



La cappella di Matisse, capolavoro del Novecento

Tra i luoghi più celebri di Vence spicca la Chapelle du Rosaire de Vence, nota anche come “Cappella Matisse”. Progettata e decorata da Henri Matisse tra il 1947 e il 1951 per le suore domenicane, è considerata dall’artista stesso il suo capolavoro finale.

Matisse curò ogni dettaglio: dall’architettura agli arredi, fino alle vetrate e ai paramenti liturgici. L’interno, dominato dal bianco, è attraversato dalla luce colorata delle vetrate blu, verdi e gialle che rappresentano rispettivamente cielo e acqua, natura e luce divina.

Nel 2025 la cappella è stata riconosciuta come sito del patrimonio nazionale francese, a conferma della sua importanza artistica e spirituale nel panorama culturale della Provenza.



Un rifugio per artisti e scrittori
La storia di Vence affonda le radici nell’antichità: già nel II secolo era un insediamento gallo-ligure. Ma il suo periodo d’oro arrivò nel Novecento, quando il clima mite e la luce mediterranea attrassero numerosi artisti e intellettuali.

Oltre a Matisse e Chagall, soggiornarono qui anche figure come Pablo Picasso, contribuendo a trasformare la cittadina in un vivace centro culturale. Le prime gallerie d’arte nacquero proprio in quegli anni e continuano ancora oggi ad attirare appassionati da tutta Europa.

Tra le curiosità culturali della città figura anche il museo dedicato allo scrittore polacco Witold Gombrowicz, ospitato nella Villa Alexandrine dove visse per alcuni anni.



Un borgo da scoprire con calma
Oggi Vence si presenta come un piccolo gioiello della Costa Azzurra: un luogo dove l’eredità medievale si intreccia con l’arte moderna e la vita quotidiana conserva ritmi autenticamente provenzali.

Tra mercati colorati, musei e vicoli in pietra, il borgo invita a una visita lenta, nel segno della cultura e della bellezza che da oltre un secolo continua a ispirare artisti e viaggiatori.