Il Principato di Monaco si conferma una delle economie più solide e dinamiche d’Europa. A delineare il quadro è stato Pierre-André Chiappori, ministro delle Finanze e dell’Economia del Principato, intervenuto al Forum imprenditoriale Italia–Principato di Monaco ospitato a Montecarlo.
Davanti alla platea di istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo economico dei due Paesi, il ministro ha illustrato i numeri più recenti dell’economia monegasca, che mostrano una crescita significativa e un sistema economico fortemente orientato ai servizi ad alto valore aggiunto.
Pil oltre i 10 miliardi: crescita dell’8,8%. Il dato più significativo riguarda il Prodotto interno lordo, che nel 2024 ha superato per la prima volta la soglia dei 10 miliardi di euro, raggiungendo 10,3 miliardi. Un risultato accompagnato da una crescita reale dell’8,8%, che conferma la forte capacità di ripresa e di espansione dell’economia del Principato.
Si tratta di uno dei livelli di ricchezza più elevati al mondo anche in termini pro capite: il reddito medio supera infatti i 107 mila euro per abitante.
La crescita economica degli ultimi anni emerge chiaramente anche nell’andamento del Pil nel lungo periodo. Dopo il rallentamento registrato durante la pandemia nel 2020, l’economia monegasca ha ripreso rapidamente slancio, registrando un incremento costante fino ai livelli attuali.
Un’economia basata su servizi ad alto valore. Nel suo intervento Chiappori ha ricordato come il modello economico del Principato sia fondato su alcuni pilastri ben definiti: servizi finanziari, attrattività internazionale, turismo di fascia alta e una forte concentrazione di capitali privati. Il settore finanziario rappresenta tra il 18% e il 20% del Pil, rendendo Monaco uno dei principali hub europei per il wealth management e il private banking.
Accanto alla finanza, uno dei motori principali della crescita è il real estate, con prezzi immobiliari che superano i 57 mila euro al metro quadrato, tra i più alti al mondo, sostenuti dalla domanda di grandi patrimoni internazionali.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dal turismo di lusso, alimentato da eventi globali come il Gran Premio di Formula 1 di Monaco e il Monaco Yacht Show, che contribuiscono a consolidare l’immagine del Principato come destinazione d’élite.
Italia partner economico strategico. Particolarmente rilevanti sono anche i rapporti economici con l’Italia, che emergono con forza dai dati presentati durante il forum. L’Italia risulta infatti il primo partner commerciale del Principato sia come mercato di destinazione sia come fornitore.
Tra i clienti principali di Monaco figurano l'Italia (231 milioni di euro), la Germania (203 milioni) e la Svizzera (110 milioni). Ancora più significativo il dato relativo ai fornitori: Italia (554 milioni di euro), Regno Unito (305 milioni), Germania (228 milioni). Numeri che confermano il legame economico profondo tra il sistema produttivo italiano e il Principato.
Stabilità finanziaria e occupazione. Uno dei punti di forza dell’economia monegasca è la stabilità dei conti pubblici. Il bilancio statale registra infatti un avanzo di circa 200 milioni di euro, mentre il fondo di riserva supera i 7,3 miliardi, garantendo una solida base finanziaria.
Anche il mercato del lavoro si presenta particolarmente dinamico. Nel Principato lavorano oltre 60 mila persone, di cui circa 50 mila frontalieri, provenienti in gran parte dalla vicina Francia e dall’Italia.
La disoccupazione rimane di fatto quasi inesistente, a conferma della forte vitalità del sistema economico locale.
Monaco hub internazionale per imprese e capitali. Il Principato punta ora su due grandi direttrici di sviluppo: transizione digitale ed ecologica. Tra i progetti simbolo di questa strategia c’è Mareterra, l’ambizioso intervento di espansione urbanistica sul mare che rappresenta uno dei più innovativi progetti di sviluppo sostenibile nel Mediterraneo.
In questo contesto Monaco continua a proporsi come una piattaforma internazionale per partnership economiche ad alto valore, capace di attrarre imprese, capitali e investimenti da tutto il mondo.
Un quadro che, come emerso durante il Forum imprenditoriale Italia–Monaco, apre prospettive significative anche per le aziende italiane, in particolare nei settori del lusso, della nautica, del turismo e dei servizi finanziari, ambiti nei quali la cooperazione tra i due Paesi appare destinata a rafforzarsi ulteriormente.