Il Principato di Monaco avvia i preparativi per la stagione balneare con un intervento di sistemazione della spiaggia del Larvotto. Il Governo del Principato ha infatti annunciato un’operazione di riprofilatura dell’arenile che si svolgerà dal 7 al 24 aprile 2026, con l’obiettivo di garantire condizioni ottimali di sicurezza e accoglienza per residenti e visitatori in vista dell’apertura della stagione estiva.
Durante il periodo dei lavori sarà istituito un divieto temporaneo di balneazione e di immersioni subacquee all’interno delle due baie del Larvotto. La restrizione non riguarderà i sommozzatori dello Stato, le imbarcazioni impegnate nelle operazioni tecniche né le attività sportive marittime organizzate in ambito associativo o scolastico.
Per limitare il più possibile l’impatto sulle attività della zona, in particolare sui ristoranti e sugli stabilimenti presenti lungo il litorale, i lavori saranno eseguiti in due fasce orarie giornaliere: dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:30. La spiaggia resterà comunque parzialmente accessibile, con aperture progressive delle diverse aree in base all’avanzamento del cantiere.
Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dell’ecosistema marino. Per tutta la durata dell’intervento verranno installate due reti anti-torbidità, progettate per limitare la dispersione dei sedimenti in acqua e proteggere l’ambiente circostante, in particolare la Riserva marina del Larvotto, uno degli habitat naturali più sensibili del litorale monegasco.
Le autorità ricordano inoltre che è già in vigore un divieto di balneazione nella parte occidentale della spiaggia, legato ai lavori attualmente in corso per la rimozione dei geotubi e la realizzazione di isolotti in scogliere eco-progettate. Questo intervento infrastrutturale dovrebbe concludersi entro la fine di aprile, completando così la fase di riqualificazione del tratto costiero.
Con questi lavori, il Governo del Principato punta a presentare la spiaggia del Larvotto in condizioni ottimali per la stagione estiva 2026, con infrastrutture migliorate, maggiore sicurezza e una particolare attenzione alla protezione dell’ambiente marino.