Si intensifica il contenzioso attorno alla halle Raiberti, storica area mercatale coperta nel cuore del quartiere Libération di Nizza. Tre operatori commerciali hanno promosso un’azione giudiziaria nei confronti della proprietà, segnalando condizioni strutturali fortemente compromesse e chiedendo interventi immediati.
Un mercato sempre più svuotato
La struttura, conosciuta anche come “Docks de la Riviera”, si troverebbe in uno stato di progressivo deterioramento.
Dalle informazioni emerse, sarebbero stati riscontrati problemi diffusi, tra cui infiltrazioni, impianti elettrici non adeguatamente messi in sicurezza e parti metalliche esposte.
Il numero di attività presenti si è nel tempo ridotto drasticamente. Alcuni esercenti sarebbero inoltre destinatari di procedure di sfratto per morosità, in un contesto economico reso ancora più fragile dalla diminuzione degli incassi.
Le richieste al giudice
I tre commercianti ricorrenti si sono rivolti al tribunale con una procedura d’urgenza, sollecitando provvedimenti immediati.
Tra le istanze presentate figurano la sospensione dei canoni di locazione o, in alternativa, il loro deposito vincolato. insieme all’obbligo per la proprietà di intervenire con lavori di manutenzione e messa in sicurezza.
È stata inoltre avanzata una richiesta economica legata al calo del fatturato, con cifre che, secondo le stime riportate, si collocherebbero tra 120mila e 300mila euro per ciascuna attività coinvolta.
Gestione contestata e nodi irrisolti
Secondo la linea sostenuta dai ricorrenti, il degrado dell’immobile non sarebbe frutto di semplice incuria, ma il risultato di una gestione ritenuta inadeguata, che avrebbe contribuito a rendere l’area progressivamente meno attrattiva.
In questo quadro, viene ipotizzato un progressivo svuotamento degli spazi commerciali, favorito anche dalla mancanza di iniziative per riassegnare i locali rimasti liberi.
La proprietà ha respinto tali ricostruzioni.
La posizione della difesa
Nel corso del procedimento, la difesa della proprietaria ha sollevato un’eccezione di incompetenza del giudice adito, ritenendo che la controversia debba essere affrontata nel merito e non attraverso una procedura d’urgenza.
È stato inoltre evidenziato come le attività risultino ancora operative, elemento che – secondo la stessa difesa, non giustificherebbe la sospensione dei canoni. Il calo del volume d’affari verrebbe ricondotto a un contesto economico complesso e generalizzato.
A sostegno di questa tesi, sono stati presentati documenti attestanti interventi manutentivi effettuati nel tempo all’interno della struttura. La decisione è attesa per il 12 maggio.
Il ruolo del Comune e lo scenario futuro
Sul piano amministrativo, la vicenda resta aperta. Nell’ottobre 2025, il consiglio comunale di Nizza aveva avviato le procedure per una possibile dichiarazione di pubblica utilità, primo passaggio verso un eventuale esproprio.
Nel frattempo, la proprietà avrebbe sottoposto all’amministrazione un progetto di riqualificazione articolato, comprendente parcheggi sotterranei, nuovi spazi commerciali e un edificio residenziale.
Un piano che, tuttavia, richiederebbe tempi lunghi di realizzazione e investimenti rilevanti.
Secondo quanto trapela, il Comune non avrebbe ancora maturato una piena convinzione sulla proposta e continuerebbe a considerare l’esproprio come opzione concreta.
In attesa di sviluppi
La situazione resta dunque in bilico tra il pronunciamento del tribunale e le decisioni dell’amministrazione locale.
Nel frattempo, le attività ancora presenti nella halle Raiberti continuano a operare in un contesto segnato da incertezza e criticità strutturali.














