Altre notizie - 25 marzo 2026, 08:00

Eredità nel 2026: quanto si paga davvero di imposta di successione in Francia

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Quando si riceve un’eredità, nella maggior parte dei casi è necessario pagare le imposte di successione.

L’importo dovuto dipende dal valore del patrimonio lasciato dal defunto e, soprattutto, dal grado di parentela con l’erede. Anche per il 2026 le regole fiscali restano sostanzialmente invariate: le aliquote non sono state modificate dalla legge di bilancio.

Come si calcola il valore dell’eredità
Per determinare la base su cui applicare l’imposta occorre innanzitutto stabilire il valore complessivo della successione. Il procedimento avviene in due passaggi:
Stimare il valore dei beni del defunto (immobili, conti correnti, investimenti e altri patrimoni).

Sottrarre eventuali debiti o spese rimaste a carico dell’eredità.

Il risultato rappresenta il valore netto della successione, che viene poi ripartito tra gli eredi secondo le regole previste dalla legge o dal testamento.

Le franchigie: quanto si può ereditare senza tasse
Prima di applicare l’imposta, ogni erede ha diritto a una franchigia personale, cioè una quota dell’eredità esente da tassazione. L’importo varia in base al rapporto di parentela con il defunto e tiene conto anche di eventuali donazioni ricevute in vita.

Ad esempio:

  • 100.000 euro di franchigia per ciascun figlio;
  • 15.932 euro per fratelli e sorelle.

Un esempio pratico: se un figlio riceve 150.000 euro, grazie alla franchigia di 100.000 euro pagherà l’imposta solo sui 50.000 euro rimanenti.

Le aliquote nel 2026
Per gli eredi in linea diretta (genitori, figli e nipoti) l’imposta di successione viene calcolata con un sistema progressivo:

  • 5% fino a 8.072 euro
  • 10% da 8.073 a 12.109 euro
  • 15% da 12.110 a 15.932 euro
  • 20% da 15.933 a 552.324 euro
  • 30% da 552.325 a 902.838 euro
  • 40% da 902.839 a 1.805.677 euro
  • 45% oltre 1.805.677 euro

Il sistema è progressivo, cioè ogni aliquota si applica solo alla parte di importo che rientra nella relativa fascia.

Un esempio di calcolo
Se la quota tassabile dell’eredità è pari a 15.000 euro, l’imposta viene calcolata per scaglioni:

  • 5% sui primi 8.072 euro → 403,60 €
  • 10% sui successivi 4.037 euro → 403,70 €
  • 15% sui restanti 2.891 euro → 433,65 €
  • Totale da pagare: 1.240,95 euro.


Novità 2026: costi bancari e rimborsi dell’assegno sociale
Dal 1° gennaio 2026 è stato introdotto anche un tetto alle spese che le banche possono applicare per la chiusura del conto di una persona deceduta.

Un altro aspetto da considerare riguarda l’Aspa (assegno di solidarietà per gli anziani). In alcuni casi gli eredi devono restituire parte delle somme percepite dal defunto.

Il rimborso scatta solo se il patrimonio netto della successione supera 108.585,14 euro per i decessi avvenuti nel 2026 (in aumento rispetto ai 107.616,60 euro del 2025). Nelle regioni d’oltremare francesi la soglia resta 150.000 euro.

Quanto si può dover restituire
Il rimborso dell’Aspa è comunque soggetto a un limite massimo annuale:
8.463,42 euro all’anno per una persona sola
11.322,77 euro per una coppia

Il tetto va moltiplicato per gli anni in cui il beneficio è stato percepito. Ad esempio, se una persona sola ha ricevuto l’Aspa per 5 anni, gli eredi potrebbero dover restituire fino a 42.317,10 euro, sempre entro il limite delle somme effettivamente incassate dal beneficiario.