Un’ondata di turisti ha segnato il fine settimana di Pasqua lungo la Costa Azzurra, da Antibes a Cannes, smentendo le previsioni prudenti legate al contesto economico e geopolitico.
Nonostante l’aumento dei prezzi dei carburanti, le tensioni in Medio Oriente e in Ucraina e un calendario poco favorevole, l’affluenza si è rivelata significativa, sostenuta da condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli.
Secondo operatori del settore alberghiero, si temeva inizialmente una contrazione della domanda interna, considerato che una larga parte della clientela è tradizionalmente francese.
Tuttavia, i dati del fine settimana hanno evidenziato un quadro ben diverso: numerose strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito, con livelli di fatturato in linea con l’anno precedente e risultati positivi trasversali a tutte le categorie.
Determinante è stato il contributo delle prenotazioni effettuate all’ultimo minuto, che hanno rapidamente saturato la disponibilità soprattutto per soggiorni brevi di due o tre notti.
In questo contesto si è distinta la presenza di turisti italiani, tradizionalmente attratti dalla Riviera e favoriti anche da condizioni più vantaggiose sul costo dei carburanti.
Pasqua sulla Promenade des Anglais @Silvia Assin
Parallelamente, si è consolidata la tendenza del cosiddetto “staycation”, ovvero la scelta di trascorrere brevi soggiorni nella propria area di residenza o nelle immediate vicinanze. Una modalità di viaggio che, emersa durante la pandemia, continua a incidere sulle dinamiche del turismo locale.
L’elevata affluenza ha interessato tutte le fasce dell’offerta, inclusa quella di lusso. Strutture di alto livello hanno registrato tassi di occupazione in crescita rispetto ai giorni precedenti, anche grazie alla concomitanza di eventi come EthCC, che ha richiamato migliaia di visitatori al Palais des Festivals.
Segnali positivi sono arrivati anche dal comparto della ristorazione, dopo un primo trimestre caratterizzato da una domanda contenuta.
Negli ultimi giorni si è osservata una ripresa significativa, con locali affollati e un incremento sensibile dei coperti, sebbene con una spesa media per cliente ancora inferiore ai livelli estivi.
A contribuire al successo del weekend è stata anche la situazione climatica: cielo sereno e temperature miti hanno favorito la presenza di visitatori lungo le spiagge, nei centri storici e sulle passeggiate costiere.
Lungo il tratto tra Antibes e Villeneuve-Loubet, reso pedonale per l’occasione, si è registrata una partecipazione particolarmente elevata.
Il contesto internazionale continua tuttavia a influenzare le prospettive per la stagione estiva. Le incertezze legate alle rotte verso il Medio Oriente e l’Asia stanno orientando parte dei flussi turistici verso destinazioni europee considerate più stabili.
In questo scenario, la Costa Azzurra appare ben posizionata per intercettare una domanda in riallocazione, soprattutto da parte di turisti francesi ed europei.
Dati più ampi confermano la tendenza. La regione, promossa da Côte d'Azur France Tourisme, continua a rappresentare una delle principali destinazioni francesi dopo Parigi, con circa 15 milioni di visitatori annui.
Eventi come la Fête du Citron e il Carnaval de Nice hanno inoltre contribuito a sostenere i tassi di occupazione nelle settimane precedenti.
Le prime indicazioni per la primavera risultano incoraggianti, con un incremento delle prenotazioni nelle Alpi Marittime e in particolare a Nizza. Resta tuttavia una certa cautela, anche alla luce di una flessione prevista nel traffico aereo internazionale.
Nel complesso, il weekend pasquale sembra aver segnato un avvio positivo per la stagione turistica 2026, lasciando intravedere prospettive favorevoli per i mesi a venire, pur in un contesto globale ancora incerto.