È stata inaugurata sabato 4 aprile e sarà visitabile fino al 12 aprile, la mostra di pitture e sculture, che riunisce le opere di Philippe Lonzi, Olivera Zsić, Françoise Suzanne e Jocelyne Vaunaize-Dupuis. L’esposizione propone un dialogo tra differenti percorsi artistici, accomunati da una forte identità espressiva e da una ricerca personale sulla materia, la luce e la sensibilità contemporanea.
Philippe Lonzi, creativo istintivo da oltre vent’anni, lavora l’acciaio nero trasformandolo in opere contemporanee essenziali. Nel suo atelier-habitat scolpisce lastre come fossero pagine bianche, dando vita a un universo onirico alimentato da molteplici ispirazioni. Inventore titolare di diversi brevetti, espone privilegiando contesti di incontro umano, valorizzando le sue opere attraverso un dispositivo luminoso da lui stesso ideato. Il suo linguaggio artistico, accessibile e poetico, riesce a coinvolgere anche un pubblico distante dal mondo dell’arte.
Olivera Zsić, profondamente legata alla bellezza della Presqu’île, concentra il suo lavoro pittorico sul tema del mare. Il rispetto per la vita e per il pianeta si riflette nella volontà di esaltare gli elementi acqua e terra, attraverso una ricerca materica che caratterizza le sue opere. I suoi lavori trasmettono energia e mistero, invitando l’osservatore a un’esperienza che va oltre l’emozione immediata, suggerendo un’apertura verso nuove dimensioni.
Françoise Suzanne, artista autodidatta originaria di Nizza, trae ispirazione dalla luce mediterranea e dai suoi viaggi, integrando influenze provenienti da diverse culture. Specializzata nel pointillisme contemporaneo e nel simbolismo astratto, realizza composizioni in cui ogni elemento contribuisce a un dialogo di luce, energia e poesia. Il suo universo artistico, influenzato anche dalle arti primitive e da maestri del XX secolo, si distingue per una dimensione luminosa e spirituale che coinvolge lo spettatore a livello intimo e universale.
Jocelyne Vaunaize-Dupuis ha studiato disegno dal vero e storia dell’arte presso l’École des Beaux-Arts di Lille. Dal 2004 dirige L’Atelier Bleu, dove organizza corsi e stage di disegno e scultura. Dopo aver vissuto in Provenza, la luce del Sud — in particolare il blu del cielo e del mare — ha influenzato profondamente la sua ricerca pittorica. Nella scultura, il suo lavoro mira a rivelare la forza vitale e la bellezza del modello vivente, in un processo creativo che si configura come un momento di intensa connessione. La sua formazione è stata segnata dall’insegnamento del maestro Armand Debève, che le ha trasmesso l’importanza di coniugare costruzione formale ed emozione.