Altre notizie - 11 aprile 2026, 08:00

In Costa Azzurra, oggi, la vita è davvero “da cani”. Ma nel senso migliore possibile (Foto)

In Costa Azzurra, città e strutture si reinventano a misura di cane: servizi dedicati, nuove regole e un business in crescita che cambia il volto dell’accoglienza. Fotografie di Silvia Assin

Vita da cani in Costa Azzurra, fotografie di Silvia Assin

Tra mare, palme e boulevard, da Nizza a Cannes fino al Principato di Monaco, gli animali domestici sono diventati protagonisti di una trasformazione silenziosa ma evidente: quella di una destinazione turistica sempre più costruita anche su misura dei quattro zampe.

Non è solo una questione di accoglienza, ma di modello urbano e di sviluppo economico.

Passeggiare con il cane sulla Promenade des Anglais non è più un’eccezione pittoresca, ma una scena quotidiana.

La città ha investito in servizi concreti, aree dedicate, centinaia di distributori di sacchetti, accesso ai trasporti pubblici, affiancati a campagne di sensibilizzazione e controlli contro i maltrattamenti.

Il risultato è un equilibrio sempre più solido tra qualità della vita, decoro urbano e diritti degli animali.

Ma è soprattutto sul fronte turistico che il fenomeno assume dimensioni rilevanti. La Costa Azzurra è diventata una delle mete europee di riferimento per il cosiddetto “pet travel”, un segmento in forte crescita che intercetta una domanda precisa: viaggiare senza separarsi dal proprio animale.

Hotel, ristoranti e stabilimenti balneari si sono adeguati rapidamente, offrendo servizi dedicati che vanno ben oltre la semplice tolleranza. Ciotole in camera, accessori su richiesta, menu pensati per i cani: in molti casi l’ospite è ormai un “Very Important Pet”.

Questa evoluzione si traduce in numeri e opportunità. Centinaia di strutture ricettive pet-friendly, un’offerta diffusa lungo tutta la riviera e un indotto che coinvolge commercio, ristorazione e servizi. Il cane, da vincolo logistico, si trasforma così in leva economica e fattore di scelta della destinazione.

Non mancano, tuttavia, regole precise. Guinzaglio obbligatorio, accessi limitati in alcune aree naturali e sanzioni per chi non rispetta le norme ricordano che l’accoglienza si accompagna a responsabilità. È proprio questo equilibrio, tra libertà e disciplina, a definire il modello francese.



Il risultato è una Costa Azzurra che cambia volto, senza perdere la propria identità. Più inclusiva, più attenta, più contemporanea. Dove il turismo si evolve seguendo nuovi stili di vita e dove, sempre più spesso, la vacanza perfetta ha quattro zampe e un guinzaglio.

La rassegna fotografica a corredo dell’articolo è firmata da Silvia Assin, le immagini sono tutte scattate in Costa Azzurra