Altre notizie - 15 aprile 2026, 17:00

Nizza, il nuovo Terminal 2 è realtà: più capacità e servizi, ma restano le polemiche (Foto)

Inaugurata l’estensione dell’aeroporto Aeroporto Nice Côte d’Azur: potrà accogliere fino a 18 milioni di passeggeri l’anno. Crescono numeri e infrastrutture, mentre il dibattito sull’impatto ambientale resta aperto

Terminal 2 Aeroport Nice Côte d’Azur

È entrato ufficialmente in funzione il nuovo ampliamento del Terminal 2 dell’Aeroporto Nice Côte d’Azur, inaugurato il 13 aprile alla presenza del ministro dei Trasporti Philippe Tabarot e delle principali autorità locali e internazionali.

L’apertura segna un passaggio strategico per il secondo scalo francese, già punto di riferimento per la Costa Azzurra e il Nord Italia.



Più spazio e servizi per i passeggeri
L’estensione,  circa 23 mila metri quadrati complessivi, nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e la gestione dei flussi, sia in partenza sia in arrivo. Il nuovo assetto consente di portare la capacità complessiva dell’aeroporto da circa 14 a 18 milioni di passeggeri annui.

Nel dettaglio, il progetto comprende:

  • Sei nuove porte d’imbarco e altrettante sale di pre-imbarco
  • 36 banchi check-in aggiuntivi
  • Un sistema potenziato di gestione bagagli
  • Collegamenti diretti agli aeromobili, eliminando l’uso di navette

Secondo il direttore dello scalo, Franck Goldnadel, l’aumento dei passeggeri non comporterà automaticamente un incremento proporzionale dei movimenti aerei, puntando su una gestione più efficiente dei voli.



Tra crescita e sostenibilità

L’infrastruttura è stata realizzata con criteri di sostenibilità ambientale: nessuna nuova artificializzazione del suolo, utilizzo di energia geotermica e pannelli fotovoltaici che coprono oltre il 10% del fabbisogno energetico.

L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità senza incrementare le emissioni dirette di CO₂.

Lo scalo, che già nel 2021 ha ottenuto il massimo livello di certificazione ambientale Airport Carbon Accreditation (livello 4+), si inserisce nel progetto di sviluppo dell’area Nice EcoVallée.



Un progetto contestato
Nonostante i benefici annunciati, l’ampliamento è stato al centro di numerose critiche. Nel dicembre 2023, la Corte amministrativa d’appello di Marsiglia aveva evidenziato lacune nello studio d’impatto, chiedendo un’integrazione sugli effetti ambientali e sanitari legati all’aumento del traffico aereo.

Il nuovo studio ha stimato una crescita significativa dei movimenti: oltre 28 mila voli in più tra il 2024 e il 2034, di cui circa la metà direttamente legati all’estensione del Terminal 2.

Una crescita lunga ottant’anni
Dalla sua nascita nel 1946, quando contava appena 30 mila passeggeri, l’aeroporto di Nizza ha conosciuto uno sviluppo costante. Già negli anni Sessanta si rese necessario ampliarlo, nonostante i limiti geografici tra mare, città e fiume Var.

La svolta arrivò nel 1978 con l’espansione sul mare, che raddoppiò la superficie dello scalo. Oggi, lo stesso aeroporto è considerato tra i più suggestivi al mondo per l’atterraggio, oltre che uno snodo economico cruciale per l’intera regione.



Impatto economico sul territorio
Nel 2024 l’attività dello scalo ha generato numeri rilevanti:

  • 39.600 posti di lavoro a tempo pieno
  • 2,7 miliardi di euro di PIL in Francia
  • 3,3 miliardi di euro di ricadute economiche legate ai passeggeri

Un’infrastruttura che serve un bacino internazionale, esteso dalla Provenza al Nord Italia, passando per il Principato di Monaco.

L’ampliamento del Terminal 2 segna dunque una nuova fase per l’aeroporto di Nizza: più moderno, più capiente e più competitivo. Ma il tema dell’impatto ambientale e della crescita del traffico resta centrale nel dibattito pubblico, destinato a proseguire anche dopo il taglio del nastro.