Il fascino della grande vela torna protagonista sulla Costa Azzurra. Il tre alberi Belem, storico veliero francese varato alla fine dell’Ottocento, è in arrivo al porto di Cannes da La Seyne-sur-Mer e sarà visitabile dal 1° al 3 maggio 2026.
Ormeggiato al Port Canto, di fronte alla capitainerie, il veliero aprirà le sue porte ai visitatori per tre giorni, offrendo un’occasione unica per scoprire da vicino una delle navi più iconiche ancora oggi in navigazione.
Le visite si svolgeranno ogni giorno dalle 10 alle 18 (ultimo accesso alle 17.30). I biglietti possono essere acquistati online oppure direttamente in banchina, con pagamento sia elettronico che in contanti.
Parte del ricavato contribuirà alla conservazione e alla tutela di questo straordinario patrimonio marittimo.
Nel weekend sarà presente anche una boutique itinerante con gadget e souvenir dedicati al Belem, il cui acquisto sosterrà ulteriormente le attività di salvaguardia del veliero.
Accesso e modalità di visita
L’accesso a bordo richiede una buona mobilità: non sono ammesse carrozzine e, per la particolare struttura della nave, non è possibile l’ingresso in sedia a rotelle. Le persone con difficoltà motorie leggere potranno salire seguendo le indicazioni dell’equipaggio.
Durante la bassa marea, inoltre, la pendenza delle passerelle può raggiungere il 15%, motivo per cui è consigliata la presenza di un accompagnatore.
Una nave tra storia e leggenda
Varato nel 1896 nei cantieri Dubigeon di Chantenay-sur-Loire, il Belem nasce come nave da carico destinata al trasporto di cacao verso la Francia. Lungo 58 metri, ha attraversato oceani e cambiato più volte identità e bandiera nel corso del Novecento.
Nel 1914 fu trasformato in yacht dal Duca di Westminster, mentre nel 1921 passò a Sir Arthur Ernest Guinness, che lo ribattezzò Fantôme II e lo portò persino in un giro del mondo tra il 1923 e il 1924.
Il legame con l’Italia si consolida nel 1951, quando il veliero viene acquistato dal senatore Vittorio Cini e diventa nave scuola a Venezia con il nome di Giorgio Cini. Per oltre quindici anni forma giovani marinai, prima di essere disarmato per gli elevati costi di gestione.
Dopo un periodo di incertezza e il rischio di abbandono, nel 1979 il veliero torna in Francia, recuperando il nome originario di Belem.
Oggi è considerato l’ultimo veliero francese del XIX secolo ancora in attività: un autentico museo galleggiante che continua a solcare i mari e a raccontare, porto dopo porto, oltre un secolo di storia della navigazione.