Altre notizie - 29 aprile 2026, 08:00

Affitti non pagati: come muoversi e a chi rivolgersi per evitare sfrratti e debiti

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Difficoltà nel pagamento dell’affitto? Una situazione sempre più diffusa, che può riguardare sia chi attraversa un momento economico complicato sia chi si trova in una crisi finanziaria più duratura. In questi casi, agire tempestivamente è fondamentale per evitare che il debito si accumuli e sfoci in conseguenze più gravi, come lo sfratto.

Dialogo e prevenzione: le prime mosse
Il primo passo, spesso sottovalutato, è mantenere un dialogo aperto con il proprietario. Secondo l’Agence nationale pour l'information sur le logement (Anil), è essenziale segnalare subito le difficoltà, senza attendere che il debito cresca. 

Una comunicazione tempestiva può infatti facilitare soluzioni condivise, come la rateizzazione degli arretrati o una revisione temporanea delle condizioni di pagamento.

Un numero verde per affrontare l’emergenza
Per supportare inquilini e proprietari, l’Anil mette a disposizione un servizio gratuito dedicato alla prevenzione e gestione degli affitti non pagati:

SOS affitti non pagati: 0805 16 00 75 (attivo dal lunedì al venerdì)
Attraverso questo numero, consulenti specializzati forniscono informazioni su diritti, procedure, tempistiche, possibili ricorsi e aiuti economici disponibili. Il servizio si rivolge non solo agli inquilini in difficoltà, ma anche ai locatori che vogliono gestire correttamente situazioni di morosità.

Assistenza sul territorio e aiuti concreti
Oltre al supporto telefonico, è possibile rivolgersi alle agenzie locali per la casa (Adil) o ai servizi sociali comunali, che possono offrire consulenze personalizzate e orientare verso eventuali contributi economici o misure di sostegno all’abitare.

Tra le soluzioni disponibili rientrano, ad esempio, sussidi pubblici, piani di rientro del debito e strumenti di mediazione tra le parti, utili a evitare contenziosi legali.

Quando scatta la morosità (e cosa cambierà)
Attualmente, la morosità viene riconosciuta quando il debito accumulato raggiunge l’equivalente di due mensilità di affitto (spese incluse), al netto di eventuali contributi per l’alloggio.

Ma il quadro normativo è destinato a cambiare: dal 1° gennaio 2027, secondo un recente decreto, la situazione di morosità sarà considerata tale in modo più rapido e stringente. Basterà infatti:

  • un debito superiore a 450 euro complessivi (affitto e spese), oppure
  • tre mesi di mancato pagamento, anche per importi inferiori a questa soglia

Un problema da affrontare subito
Il messaggio degli esperti è chiaro: intervenire ai primi segnali di difficoltà è la strategia migliore per tutelarsi.

Che si tratti di un imprevisto temporaneo o di una crisi più profonda, informarsi e chiedere aiuto può fare la differenza tra una soluzione sostenibile e una situazione fuori controllo.