Ambiente - 29 aprile 2026, 11:00

Partito da Nizza il viaggio via mare del windsurfista olandese Merijn Tinga fino a Roma per sensibilizzare sull’inquinamento da plastica (Foto)

Partito ieri dalla Costa Azzurra, Tinga attraverserà l’intero arco ligure con un itinerario che prevede tappe il 29 aprile a Sanremo, il 30 aprile ad Albenga, il 1° maggio a Noli, il 3 maggio a Genova, il 4 maggio a Recco, il 5 maggio a Sestri Levante e il 6 maggio a Riomaggiore.

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

La storia di Merjin Tinga

Il biologo e attivista ambientale olandese Merijn Tinga, conosciuto come il “Plastic Soup Surfer”, sta completando una spedizione in solitaria in windsurf iniziata a Oslo e destinata a concludersi a Roma, con l’obiettivo di promuovere l’introduzione dei sistemi di deposito cauzionale (DRS) per bottiglie di plastica e lattine in tutta Europa.

Il 21 maggio, al suo arrivo a Roma, Tinga sarà ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV: un incontro significativo tra un eco-avventuriero e una delle voci più influenti al mondo sul tema della tutela ambientale.

Un viaggio attraverso l’Europa per una soluzione semplice

La spedizione è iniziata nel 2023 e copre oltre 4.500 km tra windsurf e paddle board, da Oslo passando per Londra, Parigi e Nizza fino a Roma.

Lungo il percorso, Tinga ha incontrato direttamente decisori politici. Tra i momenti più simbolici, nel 2023 ha consegnato una lettera a un ministro presso il Palace of Westminster ancora indossando la muta, episodio ripreso dai media nazionali.

Nel 2024 ha proseguito fino a Parigi e Nizza, incontrando la sindaca di Parigi e partecipando alla Conferenza ONU sugli Oceani.

Quest’anno, l’ultima tappa da Nizza a Roma prevede ulteriori incontri con autorità e sindaci di Nizza, Genova e Roma, oltre a membri del Parlamento italiano, Prince Albert II e Papa Leone XIV.

Con sé porta lettere di raccomandazione a favore del deposito cauzionale firmate dai sindaci delle tre maggiori città dei Paesi Bassi: Amsterdam, Rotterdam e Utrecht.

Dai Paesi Bassi all’Italia: risultati concreti

La campagna di Tinga si basa su risultati tangibili.

Nei Paesi Bassi, una petizione promossa dai cittadini (oltre 60.000 firme) e una risoluzione parlamentare da lui stesso redatta hanno contribuito all’introduzione del sistema di deposito cauzionale su piccole bottiglie di plastica e lattine nel 2021.

Nei sei mesi successivi, questi rifiuti sono diminuiti di circa l’80% tra strade, fiumi e coste.

Il messaggio è chiaro: i sistemi di deposito cauzionale rappresentano uno degli strumenti più semplici ed efficaci per ridurre l’inquinamento da plastica.

Focus Italia: costruire consenso per il cambiamento

A dicembre, Tinga ha incontrato rappresentanti dei tre principali partiti politici italiani: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Fratelli d'Italia, condividendo l’esperienza olandese.

Ora, durante la spedizione Nizza–Roma, collabora strettamente con Marevivo e A Buon Rendere per coinvolgere i cittadini e rafforzare il sostegno pubblico.

Citizen science: misurare ciò che conta

Una parte centrale della campagna in Italia è il lancio di un’iniziativa di citizen science dedicata al monitoraggio di bottiglie e lattine abbandonate.

I volontari sono invitati a fotografare i contenitori dispersi tramite smartphone. Le immagini contribuiranno a un database in crescita, supportato da analisi tramite intelligenza artificiale sulla composizione dei rifiuti.

Un metodo semplice e accessibile, capace di generare dati strutturati.

Sulla base di studi precedenti ed esperienze internazionali, si stima che le bottiglie e le lattine rappresentino oltre il 50% del volume dei rifiuti dispersi, una quota drasticamente riducibile grazie al deposito cauzionale.

Un messaggio portato fino al Vaticano

Tinga viaggia su una tavola eco-windsurf costruita in parte con plastica raccolta personalmente dal Tevere a Roma: simbolo concreto del problema che combatte.

Durante l’incontro con Papa Leone XIV presenterà una proposta chiara e simbolica: installare una macchina per il deposito cauzionale nella Città del Vaticano, il più piccolo Stato del mondo, dotato di un solo punto vendita per bottiglie e lattine.

Un piccolo passo, ma con enorme visibilità globale, in linea con l’insegnamento ambientale della lettera enciclica “Laudato Si'” di Papa Francesco e con il richiamo a superare la cultura dell’usa e getta.

Una domanda più ampia

La spedizione pone una domanda fondamentale:

Quanto lontano deve spingersi una persona per convincere i decisori politici ad agire su una soluzione semplice come il deposito su una bottiglia?

Dai fiumi e dalle coste europee fino al Vaticano, questo viaggio vuole trasformare quella domanda in azione.

 

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Merijn Tinga, attivista ambientale noto come “Plastic Soup Surfer. Foto: © Darcey Dinsdag

Files:
 ISTRUZIONI-RIFIUTI (219 kB)

Redazione