Il Governo del Principato ha annunciato una rivalutazione dell’1% delle retribuzioni e delle pensioni della Funzione Pubblica a partire dal 1° maggio 2026. La misura arriva in un contesto segnato da un incremento dell’inflazione pari all’1,2% registrato tra dicembre 2025 e marzo 2026, nonché alla luce delle prospettive economiche previste per il 2026.
L’aumento interesserà sia i funzionari e gli agenti in attività, sia i pensionati della Funzione Pubblica. La decisione si inserisce nel quadro delle iniziative adottate dal Governo a sostegno del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici e rappresenta la prosecuzione delle misure già avviate nei mesi precedenti. I funzionari e gli agenti dello Stato avevano infatti già beneficiato di una precedente rivalutazione dell’1% nel luglio scorso.
Secondo quanto comunicato dal Governo del Principato, l’obiettivo della misura è preservare in modo duraturo il potere d’acquisto dei funzionari, degli agenti pubblici e dei pensionati, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio dei conti pubblici dello Stato.
Oltre all’impatto economico diretto, la rivalutazione viene presentata anche come un segnale di riconoscimento nei confronti dell’impegno quotidiano del personale della Funzione Pubblica. L’azione degli agenti pubblici viene definita essenziale per il corretto funzionamento dei Servizi dello Stato e per il beneficio dell’intera collettività, in una fase considerata particolarmente importante e caratterizzata da una crescente necessità di mobilitazione.