Dal 6 giugno al 15 novembre 2026, la Galerie du Château dell’eac. – Espace de l’Art Concret di Mouans-Sartoux presenta Absolue de rose, la nuova mostra personale dell’artista francese Virginie Barré. Il vernissage è in programma venerdì 5 giugno alle ore 18. La mostra è curata da Fabienne Grasser-Fulchéri, direttrice dell’eac., con l’assistenza di Lénaïc Roué.
Attiva dalla metà degli anni Novanta, Virginie Barré sviluppa una pratica artistica multidisciplinare che intreccia disegno, scultura, installazione, fumetto e cinema. Il suo lavoro esplora il sogno, il pericolo e il confine fragile tra realtà e finzione, attraverso una messa in scena teatrale caratterizzata da ironia sottile, atmosfere sospese e riferimenti costanti alla storia dell’arte e del cinema.
L’artista costruisce un universo visivo in cui il grottesco e la tragedia convivono, rielaborando forme e narrazioni con un approccio all’astrazione gioioso, colorato e aperto a continue reinterpretazioni. Il cinema occupa un ruolo centrale nella sua ricerca: film come Le rêve géométrique e Nos corps sont des rivières (2022) propongono una rilettura dell’astrazione geometrica attraverso un linguaggio vicino alla commedia musicale, evocando l’immaginario di Agnès Varda e Jacques Demy. Forme geometriche, costumi, coreografie e colori primari dialogano con l’estetica del Bauhaus e con un vocabolario formale essenziale.
Virginie Barré
Al mare, la felicità, i bambini, 2023
Insieme di 21 manifesti
Stampa digitale su carta blueback, 120 g — 79 × 79 cm e 89 × 179 cm
© Courtesy Loevenbruck, Parigi © Adagp, Parigi 2026
La mostra Absolue de rose nasce in stretta relazione con il sito dell’eac. e con il paesaggio del parco progettato da Gilles Clément. Il titolo richiama il linguaggio della profumeria: l’“assoluta” è infatti l’essenza più concentrata estratta dai fiori. A Mouans-Sartoux, la rosa di maggio veniva coltivata proprio per ottenere questa preziosa fragranza. Semi, fiori e forme vegetali attraversano da anni la pratica dell’artista, che li raccoglie, dipinge e rappresenta per conservarne la memoria.
Virginie Barré
Noi nella vita, gita in barca con Mary, 2022
Stampa su voile Crystal 40 g/m², 70% cotone,
30% seta, orlo bianco
75 × 76 cm — Ed. 3/3
© Courtesy Loevenbruck, Parigi © Adagp, Parigi 2026
© Crediti fotografici: Fabrice Gousset
L’esposizione comprende nuove opere realizzate in collaborazione con artigiani, in particolare intorno alla creazione di perle in terracotta. Da questo processo nascono moduli tra scultura e installazione, collegati alle ricerche dell’artista sul costume, la danza e la performance. In mostra compaiono anche nuovi personaggi in tessuto dal titolo Les sentinelles de la joie, bandiere legate alla commedia musicale La plage des dames attualmente in scrittura, grandi collane composte da perle di bosso e porcellana, abiti dipinti, talismani, una bacchetta magica e acquerelli che dialogano con figure come Sophie Taeuber-Arp, Charlotte Perriand e Valentine Schlegel.
Virginie Barré
Ciotola verde e semi, 2022
Oggetto in legno tornito da René B., semi, pittura — 9,5 × 12 × 12 cm
© Courtesy Loevenbruck, Parigi © Adagp, Parigi 2026
© Crediti fotografici: Fabrice Gousset
Profondamente ispirata dalla Donation Albers-Honegger, Virginie Barré ha inoltre scelto di integrare nel percorso espositivo una selezione di opere provenienti dalla collezione, creando un confronto diretto con artisti quali Max Bill, Matti Braun, Marcelle Cahn, Sonia Delaunay, Tatiana Loguine, Ingeborg Lüscher, Aurelie Nemours, Meret Oppenheim, Gerrit Thomas Rietveld, Wilhelm Wagenfeld e Peter Wigglesworth. Particolare attenzione è rivolta alle artiste donne e a discipline spesso considerate marginali, come le arti decorative, l’illustrazione e le arti applicate.
Virginie Barré
I sandali di Mérette, 2023
Carta Canson 600 g, pittura
Studio per La Plage des dames
24 × 10 cm ciascuno
© Courtesy Loevenbruck, Parigi © Adagp, Parigi 2026
© Crediti fotografici: Fabrice Gousset
Absolue de rose propone così un intreccio tra arte e quotidianità, tra spazio domestico e creazione artistica, affrontando anche temi legati all’esperienza femminile, alla maternità e alla memoria. La mostra si presenta come un progetto ricco di prospettive inedite, capace di unire astrazione, esperienza sensibile e ricerca contemporanea.
Vista della mostra di Virginie Barré,
Oser se laisser aller, dans les roulis des rouleaux,
Polaris - centre d'art Métropole Aix-Marseille-Provence, Istres, 2024
© Adagp, Parigi 2026
© Crediti fotografici: Jean Christophe Lett
© Courtesy Polaris centre d'art, Istres
Nata a Quimper nel 1970, Virginie Barré è influenzata dalla Nouvelle Vague e da registi come Brian De Palma, Michelangelo Antonioni, Stanley Kubrick e Hayao Miyazaki. Nel corso della sua carriera ha sviluppato una poetica che combina cinema, fumetto, installazione e performance, con riferimenti ricorrenti al Bauhaus, alla geometria astratta e alla rilettura critica della storia dell’arte, anche in chiave femminista.
La mostra si inserisce inoltre nel contesto della Donation Albers-Honegger, collezione unica in Francia classificata Trésor National, che riunisce oltre 800 opere rappresentative delle molteplici tendenze dell’astrazione geometrica. La collezione, donata allo Stato francese da Gottfried Honegger e Sybil Albers e custodita presso l’Espace de l’Art Concret, comprende opere storiche dell’arte concreta, del minimalismo, dell’arte concettuale e del design del XX secolo, creando un dialogo permanente tra movimenti, linguaggi e generazioni artistiche differenti.
Ingeborg Lüscher, S/S 20, Urtyp, 1994
Cnap – Collection Albers-Honegger
© Crediti fotografici: diritti riservati
© Adagp, Parigi 2026
Wilhelm Wagenfeld, Senza titolo, 1932
Cnap – Collection Albers-Honegger
© Crediti fotografici: diritti riservati
Meret Oppenheim, Fleur Bluemay — Ode, 1969
Cnap – Collection Albers-Honegger
© Crediti fotografici: diritti riservati
© Adagp, Parigi 2026
Marcelle Cahn, Senza titolo, 1973
Cnap – Collection Albers-Honegger
© Crediti fotografici: diritti riservati
© Adagp, Parigi 2026
Tatiana Loguine, Senza titolo, circa 1971
Cnap – Collection Albers-Honegger
© Crediti fotografici: diritti riservati
Con Absolue de rose, l’eac. – Espace de l’Art Concret propone un’esposizione intensa e poetica, in cui l’universo di Virginie Barré dialoga con la storia dell’astrazione contemporanea, offrendo al pubblico un’esperienza sensibile, immersiva e profondamente attuale.