Il Musée d’Anthropologie Préhistorique de Monaco, fondato dal Principe Alberto I, presenta “Fouilles”, una mostra immersiva e originale allestita presso la Galerie des Pêcheurs e composta da fotografie realizzate da Stéphane Gamelin, capaci di unire arte e ricerca scientifica.
Elena Rossoni-Notter, direttrice del Musée d’Anthropologie Préhistorique de Monaco, ricercatrice archeologa e Dottoressa in Preistoria, insieme ai team del museo e al fotografo Stéphane Gamelin, autore degli scatti esposti, ha accolto i rappresentanti della stampa monegasca alla Galerie des Pêcheurs per un momento di incontro accompagnato da una colazione e dalla presentazione ufficiale della mostra.
L’esposizione è aperta gratuitamente al pubblico, 24 ore su 24, fino al 28 giugno.
Situata lungo il passaggio naturale tra Le Rocher e il quartiere del porto, la Galerie des Pêcheurs accoglie i visitatori in un percorso immersivo dedicato all’archeologia attraverso lo sguardo del fotografo. Le immagini esposte provengono dalle missioni di ricerca condotte dagli archeologi del museo, che si presenta come un vero laboratorio in cui la scienza viene costruita nel presente.
Gli scatti documentano un’attività di esplorazione senza confini: dalle profondità della Grotte de l’Observatoire ai cantieri urbani, Monaco emerge come un territorio archeologico ricco e costantemente oggetto di studio. Dal lavoro preciso degli scavi alle analisi svolte in laboratorio, le équipe del museo proseguono le loro ricerche esumando, datando e studiando ogni frammento proveniente dal sottosuolo monegasco.
Attraverso un raffinato gioco di prospettive e chiaroscuri, Stéphane Gamelin cattura una scienza in continuo movimento, trasformando il rigore della ricerca archeologica in un invito a viaggiare nel tempo.