A pochi minuti dal centro e dall’aeroporto di Nizza, immerso tra le colline della denominazione Bellet, lo Château de Crémat domina il paesaggio con la sua silhouette elegante e fiabesca.
Una tenuta vinicola di 14 ettari che unisce tradizione, innovazione e una storia affascinante lunga oltre duemila anni.
Un terroir unico tra mare e montagna
Distribuiti tra le colline di Crémat, Saint-Sauveur e Saquier, i vigneti beneficiano di un microclima eccezionale: i venti che scendono dalle Alpi si incontrano con le brezze della Baia degli Angeli, favorendo una maturazione lenta e ottimale delle uve.
L’altitudine, compresa tra i 100 e i 350 metri, contribuisce ulteriormente alla qualità delle produzioni.
Tutti i vini dello Château de Crémat provengono da agricoltura biologica certificata, scelta che garantisce rispetto per l’ambiente e un’elevata qualità enologica.
Un viaggio nella storia, dalle radici romane al presente
La vocazione vitivinicola del sito risale all’epoca romana, quando vennero scavate gallerie sotterranee utilizzate per conservare vino e olio lungo la via Julia Augusta.
Rimaste quasi intatte per secoli, furono riscoperte nel 1906 da Antoine Mari, imprenditore niçois, che costruì sopra di esse una residenza in stile neotoscano e rilanciò il vigneto di Bellet.
Negli anni Venti, il castello passò alla ricchissima americana Irène Bretz, figura eccentrica e mondana che trasformò la dimora in un luogo di feste sfarzose, affidando importanti lavori all’architetto Charles Dalmas, già autore del Carlton di Cannes.
Tra gli ospiti illustri anche Coco Chanel, presenza documentata anche se circondata da aneddoti leggendari.
Negli anni Quaranta, Pierre Tomé contribuì a un passaggio cruciale: il riconoscimento ufficiale della denominazione Bellet come AOC nel 1941. Più recentemente, nel XXI secolo, Cornelius Kamerbeek ha modernizzato la produzione ottenendo la certificazione biologica nel 2014.
Dal 2017, la proprietà è nelle mani di una famiglia di industriali francesi che ha valorizzato il patrimonio storico del castello, restaurando gli ambienti in stile “anni folli” e arredandoli con mobili provenienti dal Ritz di Parigi.
Un castello tra realtà e leggenda
Con le sue cinque torri merlate e la pietra chiara che riflette la luce della Costa Azzurra, lo Château de Crémat evoca atmosfere da fiaba.
Ma dietro l’immaginario romantico si nasconde una storia concreta fatta di visioni imprenditoriali, personaggi eccentrici e un legame profondo con il territorio.
Enoturismo e visite
Oggi la tenuta è aperta al pubblico dal lunedì al sabato, con visite guidate e degustazioni che permettono di scoprire da vicino vini, storia e paesaggio.
Le esperienze sono prenotabili direttamente sul sito ufficiale del castello, che propone anche eventi e attività legate all’enoturismo.
Un luogo dove il fascino della storia incontra l’eccellenza vitivinicola, rendendo lo Château de Crémat una tappa imperdibile per chi visita la Costa Azzurra in cerca di autenticità e bellezza.
Le fotografie sono di Patrizia Gallo.