Eventi - 29 maggio 2026, 13:08

Monaco Ocean Protection Challenge: gran finale l’11 giugno al Musée océanographique de Monaco

Oltre 215 candidature da più di 65 Paesi per la finale internazionale dedicata all’innovazione e alla protezione degli oceani

Musée océanographique de Monaco

Si terrà l’11 giugno presso il Musée océanographique de Monaco la Grande Finale del Monaco Ocean Protection Challenge (MOPC), iniziativa dedicata al sostegno e alla valorizzazione di soluzioni imprenditoriali innovative per la protezione degli oceani e lo sviluppo di un’economia blu sostenibile.

L’evento è organizzato dall’International University of Monaco, dall’Institut océanographique – Fondation Albert Ier, Prince de Monaco, da Monaco Impact e dalla Fondation Prince Albert II de Monaco.

L’edizione di quest’anno ha raccolto oltre 215 candidature provenienti da più di 65 Paesi, confermando la crescente mobilitazione internazionale di studenti, ricercatori, startup e imprenditori impegnati nell’affrontare le principali sfide legate agli oceani.

Dopo diverse fasi di selezione condotte da giurie internazionali composte da esperti, i team finalisti presenteranno i propri progetti durante la finale di Monaco davanti a un pubblico formato da investitori, istituzioni, partner privati, scienziati, imprenditori e protagonisti dell’ecosistema dell’economia blu.

Il programma dell’evento prevede le presentazioni e i pitch dei finalisti dalle 13:30 alle 15:00, seguiti dalla cerimonia di premiazione delle diverse categorie in programma dalle 15:30 alle 17:00.

Tra i riconoscimenti previsti figura anche il premio “Spotlight on Africa”, dedicato all’innovazione oceanica africana.

L’evento offrirà inoltre momenti di networking che riuniranno attori internazionali impegnati nella tutela degli oceani e nell’innovazione sostenibile.

I finalisti di questa edizione stanno sviluppando soluzioni che spaziano dall’ottimizzazione delle operazioni offshore tramite intelligenza artificiale al ripristino degli ecosistemi marini, passando per materiali marini a basse emissioni di carbonio, tecnologie per la protezione delle barriere coralline, il recupero delle praterie marine e l’acquacoltura sostenibile delle alghe.

L’evento si svolgerà in lingua inglese. 

Redazione