Sotto la Presidenza di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco e co-organizzata dall’Istituto Oceanografico di Monaco, dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco e dal Governo del Principato di Monaco, la Monaco Blue Initiative (MBI) si conferma una piattaforma internazionale di dialogo dedicata alla promozione di soluzioni concrete per una governance sostenibile degli oceani e per lo sviluppo di un’economia blu resiliente.
Radicata nella tradizione centenaria di Monaco nel campo delle scienze marine, la Monaco Blue Initiative rappresenta da anni un forum di riferimento per l’elaborazione delle priorità globali legate agli oceani. Proprio a Monaco, nel 2013, Palau e il Principato di Monaco sostennero per la prima volta l’idea di un Obiettivo di sviluppo sostenibile dedicato agli oceani. Fin dalla sua nascita, l’iniziativa si distingue per il suo approccio basato sulla scienza e orientato al futuro, contribuendo a definire le priorità oceaniche di domani.
Per l’edizione 2026, la Monaco Blue Initiative ha adottato un nuovo formato caratterizzato da un’agenda più snella e da una maggiore dimensione collaborativa. Il programma ha incluso una serie di workshop concepiti come vere e proprie sessioni operative, finalizzate all’individuazione delle sfide e delle possibili soluzioni in un contesto più tecnico e orientato all’azione.
La 17ª edizione ha riunito rappresentanti di 88 organizzazioni provenienti da 24 nazionalità diverse. Il 43% dei partecipanti proveniva dal settore privato. Il programma ha inoltre coinvolto 30 relatori di alto livello e si è articolato in sei workshop dedicati all’elaborazione di soluzioni concrete.
Tra i temi centrali affrontati durante l’iniziativa vi è stata la governance degli oceani. I partecipanti hanno evidenziato come la standardizzazione di metriche e linee guida rappresenti un elemento essenziale per creare un contesto favorevole alla crescita della finanza blu. Secondo quanto emerso dai lavori, quadri normativi semplici, completi e armonizzati possono dimostrare che gli investimenti negli oceani non sono soltanto sostenibili, ma anche redditizi.
Le discussioni hanno inoltre sottolineato la necessità di una governance capace di superare approcci settoriali isolati, mettendo le comunità al centro del processo decisionale e valorizzando diverse forme di conoscenza, comprese quelle indigene, tradizionali e scientifiche. È stata inoltre evidenziata la natura interconnessa delle sfide oceaniche e l’importanza di disporre di sistemi di raccolta dati e di rendicontazione semplici e operativi.
Un altro tema di rilievo è stato quello della protezione delle acque internazionali e delle aree marine protette. Sebbene l’Accordo BBNJ sia ormai entrato in vigore, i partecipanti hanno individuato nella sua attuazione la principale sfida da affrontare. I dibattiti si sono concentrati sulla necessità di rafforzare la cooperazione, la condivisione delle informazioni, l’adozione di regole comuni e il ruolo della scienza a sostegno dei due pilastri dell’Accordo: la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse marine.
La creazione e la gestione delle aree marine protette sono state indicate come una delle priorità principali. È stato inoltre ricordato che l’Accordo BBNJ è stato concepito per rafforzare gli organismi internazionali esistenti, non per sostituirli, fornendo così una base essenziale per la responsabilità nella tutela della biodiversità.
Nel corso dei lavori, Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco ha dichiarato: «Le aree marine protette sono al centro della Monaco Blue Initiative fin dall’inizio».
Sul fronte della finanza, i partecipanti hanno sostenuto che equità e condivisione dei benefici debbano occupare una posizione centrale nell’allocazione globale dei capitali. È stato inoltre sottolineato che l’attrazione degli investimenti non dovrebbe basarsi esclusivamente sulla scarsità delle risorse, bensì su quadri normativi chiari. In questo contesto, il Fondo speciale per il BBNJ è stato indicato come un’importante opportunità per favorire la partecipazione del settore privato, anche attraverso strumenti di riduzione del rischio capaci di stimolare ulteriori investimenti nell’economia oceanica.
I relatori hanno inoltre evidenziato l’importanza di coinvolgere attivamente i Paesi in via di sviluppo e i Small Island Developing States (Piccoli Stati insulari in via di sviluppo) nei processi decisionali e nelle iniziative di cooperazione internazionale.
Tra i principali risultati dell’edizione 2026 figura l’annuncio da parte di GIST della prima serie mondiale di dati sui rischi oceanici destinata agli investitori nei mercati azionari quotati. Il progetto, sviluppato in partnership con Hub Ocean, sarà pubblicato entro la fine del 2026 e riguarderà le aree marine protette e le zone sensibili dal punto di vista oceanico, con applicazioni per la gestione del rischio nelle analisi di portafoglio.
Nel corso dell’evento, le Loro Altezze Serenissime il Principe Alberto II di Monaco e la Principessa Charlène di Monaco hanno inoltre annunciato una partnership tra le rispettive Fondazioni, unendo gli sforzi a favore della protezione degli oceani attraverso lo sport.
Aprendo i lavori della Monaco Blue Initiative 2026, il Principe Alberto II di Monaco ha ribadito il ruolo fondamentale della cooperazione tra autorità pubbliche e mondo economico-finanziario, affermando: «Investire nell’Oceano non è più soltanto una scelta responsabile. È redditizio. L’Oceano è diventato una vera e propria classe di investimento. Per questo stiamo cambiando anche il ruolo della Monaco Blue Initiative. Da quest’anno è concepita come preludio al Blue Economy and Finance Forum».
I partecipanti hanno infine sottolineato l’importanza di rafforzare il processo decisionale basato sulla scienza, la cooperazione internazionale e l’adozione di approcci più operativi, in grado di trasformare gli impegni globali in azioni concrete e misurabili a favore degli oceani.
Per maggiori informazioni sulla Monaco Blue Initiative e sulle iniziative promosse a favore della tutela degli oceani e dello sviluppo di un’economia blu sostenibile, è possibile consultare il sito ufficiale della Monaco Blue Initiative 2026.