Eventi - 01 giugno 2026, 13:24

Victor Brauner protagonista al Nouveau Musée National de Monaco: alla Villa Paloma la mostra “L’Aventure magique” dal 3 luglio 2026 al 3 gennaio 2027

L’artista romeno del surrealismo internazionale sarà al centro di una grande esposizione a Monaco con oltre 160 opere tra pittura, disegno e scultura, a cura di Camille Morando.

Victor Brauner,  mostra “L’Aventure magique” dal 3 luglio 2026 al 3 gennaio 2027.

Victor Brauner, mostra “L’Aventure magique” dal 3 luglio 2026 al 3 gennaio 2027.

Dal 3 luglio 2026 al 3 gennaio 2027 il Nouveau Musée National de Monaco dedica tutti gli spazi della Villa Paloma a Victor Brauner (1903-1966), pittore e scultore romeno, figura centrale del surrealismo internazionale e autore di una delle opere più singolari e affascinanti del XX secolo.

La mostra, intitolata “Victor Brauner, L’Aventure magique”, è curata da Camille Morando con scenografia di Christophe Martin e presenta per la prima volta una straordinaria collezione privata che ripercorre l’intera produzione dell’artista, dagli anni Venti agli anni Sessanta, attraverso dipinti, disegni e sculture.

Victor Brauner, Panique, luglio 1957.
Olio su tela, 114 × 146 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

Accanto a oltre centosessanta opere provenienti dalla collezione privata, il percorso espositivo include anche dieci oggetti d’arte extra-occidentale appartenuti a Brauner, concessi in prestito dal Musée d’art moderne et contemporain de Saint-Étienne Métropole.

“La mostra dedicata a Monaco desidera condividere con il più vasto pubblico l’avventura magica di questo grande artista, attraverso una collezione privata unica che presenta una delle opere più singolari e affascinanti del XX secolo”, afferma Camille Morando, commissaria dell’esposizione.

Victor Brauner, Femme plante, marzo 1941 / novembre 1942.
Acquerello e inchiostro di Cina su carta, 30 × 24 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

Il percorso espositivo si sviluppa sui tre piani della Villa Paloma seguendo un’impostazione cronologica e tematica. L’esposizione mette in evidenza il ruolo centrale del disegno nella ricerca artistica di Brauner, autore di migliaia di opere grafiche caratterizzate dalla fluidità del tratto, dalla forza visionaria delle immagini e da un immaginario popolato da figure ibride, creature fantastiche e simboli enigmatici.

Victor Brauner, Nous sommes trahis, 1934.
Olio su tela, 96,8 × 130 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

Nato in Romania, Victor Brauner si avvicina inizialmente alle avanguardie europee diffuse nel suo Paese prima di aderire ufficialmente al surrealismo nel 1933. Ispirandosi ai mondi onirici di Salvador Dalí, Yves Tanguy e Giorgio de Chirico, sviluppa una pittura fatta di prospettive alterate, figure frammentate e atmosfere profetiche. Il motivo dell’occhio, ricorrente nella sua opera, assume una dimensione ossessiva e premonitrice rispetto alla perdita del proprio occhio nel 1938, anno in cui si stabilì a Parigi.

Victor Brauner, Initiation à la liberté, 1954.
Cera su carta riportata su pannello di isorel, 56,20 × 76 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

Durante la Seconda guerra mondiale, perseguitato in quanto ebreo e straniero, l’artista si rifugia nelle Hautes-Alpes francesi. Nonostante l’isolamento e la scarsità di materiali, continua a creare intensamente, sperimentando anche la tecnica del «Dessin à la bougie», basata sull’uso della cera come materiale espressivo e simbolico.

Victor Brauner, Éventail du Poète, 4 ottobre 1946.
Cera su cartone, 74,5 × 52,3 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

L’esposizione approfondisce inoltre le ricerche sviluppate dall’artista tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tra cui il ciclo dei «Rétractés», caratterizzato da una forte tensione esistenziale e da figure trasformate in presenze meccaniche e frammentate. Successivamente, il lavoro di Brauner evolve verso forme sempre più stilizzate, ispirate alle civiltà arcaiche, ai miti ancestrali e a un bestiario fantastico popolato da animali simbolici e figure totemiche.

Victor Brauner, La Muse métamythique, 1963.
Olio su tela, 72,8 × 60,2 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

Una sezione della mostra è dedicata anche agli archivi conservati nella collezione privata, comprendenti riviste, cataloghi, manifesti, lettere, fotografie e documenti che testimoniano il rapporto dell’artista con la scrittura, il disegno e i progetti espositivi.

Abelam, Bogmuken, Papua Nuova Guinea, Oceania.
Testa sormontata da un uccello, XX secolo.
Legno policromo grigio, ocra e marrone, 80 × 18 × 18 cm.
Antica collezione Brauner. Lascito di Jacqueline Victor-Brauner nel 1987.
Musée d’art moderne et contemporain de Saint-Étienne Métropole.
 

Completa il percorso una videoroom con documentari e interviste realizzate negli ultimi anni di vita di Victor Brauner, nelle quali il pittore racconta il proprio percorso artistico dalla Romania alla Francia, le sue sperimentazioni creative e il legame con la natura durante gli anni della guerra.

Victor Brauner, Repas de la Somnambule, agosto 1942.
Olio su tela, 61 × 46 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez
 

Victor Brauner, Tot in Tot, 1945.
Bronzo dipinto, 38 × 31 × 8 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez

Victor Brauner, Sans titre, 1937.
Pennino e inchiostro di Cina su carta, 65 × 50 cm.
Collezione privata, Monaco.
© Sacem Monaco 2026
Foto: François Fernandez

L’esposizione si conclude con una selezione di opere provenienti dalla collezione di arte extra-occidentale raccolta dall’artista probabilmente a partire dalla metà degli anni Cinquanta. Il nucleo comprende prevalentemente manufatti dell’Africa occidentale e della Papua Nuova Guinea, scelti da Brauner secondo un criterio personale e istintivo. Delle sessantuno opere conservate oggi al museo di Saint-Étienne, dieci saranno presentate al pubblico nella mostra di Monaco.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU