Dal 27 giugno al 31 ottobre 2026, la mostra organizzata dalla Métropole Toulon Provence Méditerranée esplora i legami tra creazione tessile e design contemporaneo attraverso le collezioni nazionali francesi.
L’Hôtel des Arts di Tolone ospita la mostra “Suivez le fil ! Design & textile”, un’esposizione dedicata al rapporto tra design e tessile che ripercorre le trasformazioni estetiche e tecniche del XX secolo fino alle sperimentazioni contemporanee.
Attraverso circa cento opere provenienti dalle collezioni nazionali di design e realizzate da una quarantina di creatori, il percorso espositivo racconta come il tessile abbia contribuito a modellare gli spazi, influenzare il design degli oggetti e connettere artigianato, tecnologia e innovazione.
La mostra si apre con figure pionieristiche delle avanguardie artistiche, tra cui Sonia Delaunay ed Élise Djo-Bourgeois, che hanno rinnovato l’utilizzo del tessile in dialogo con l’arredamento e l’architettura.
Negli anni Sessanta, l’introduzione delle fibre sintetiche e lo sviluppo industriale hanno favorito la nascita di tessuti estensibili, morbidi e resistenti, capaci di adattarsi al corpo e di offrire nuove possibilità progettuali.
In questo contesto si distinguono designer come Pierre Paulin e Olivier Mourgue, che hanno utilizzato jersey e tessuti flessibili come strumenti di innovazione tecnica ed estetica.
La seconda metà del Novecento vede emergere l’opera di creatrici come Sheila Hicks e Simone Prouvé, protagoniste di una ricerca che esplora le relazioni tra arte, architettura e tessile.
Parallelamente, designer quali Gaetano Pesce e successivamente Marcel Wanders, nel contesto di Droog Design negli anni Novanta, sperimentano nuovi utilizzi della materia tessile, mettendo in discussione i confini tra forma, struttura e processo creativo.
Marcel Wanders, Knotted Chair, 1996. Aramide, carbonio e resina epossidica. ©Marcel Wanders.
La ricerca prosegue con l’impiego della maglia metallica da parte di Dominique Perrault e Gaëlle Lauriot-Prévost, Vincent Poujardieu e del duo Muller Van Severen, per i quali il tessile assume una dimensione architettonica e scultorea.
L’esposizione affronta inoltre le più recenti evoluzioni del settore, come l’approccio sperimentale alla tessitura sviluppato da Hella Jongerius, che integra competenze artigianali e processi digitali, e le ricerche sui tessili reattivi e interattivi che incorporano nuove tecnologie.
Negli anni Duemila, Ronan ed Erwan Bouroullec introducono tessuti con proprietà acustiche che fungono anche da elementi flessibili di organizzazione dello spazio. Oggi l’attenzione si concentra sulle potenzialità delle fibre naturali, riciclate o rigenerate, all’interno di una riflessione che coinvolge sostenibilità, economia circolare e rapporto tra tecnica ed ecologia.
Attraverso questa narrazione dedicata al design e al tessile emerge il contributo fondamentale delle donne alla storia del design: non come capitolo separato, ma come parte integrante dell’evoluzione di una disciplina in cui il tessuto diventa espressione di una sensibilità capace di coniugare memoria e innovazione.
Diane de Kergal, Lampadaire Emergence II. Metallo, seta e legno. ©Diane de Kergal.
La mostra è coorganizzata in collaborazione con la Métropole Toulon Provence Méditerranée, il Centre Pompidou, le Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national, il Centre national des arts plastiques e il Musée des Arts décoratifs. L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato congiuntamente dalle edizioni del Centre Pompidou e dall’Hôtel des Arts TPM.
Le opere esposte provengono dalle collezioni di design del Centre Pompidou, del Mobilier national, del Musée des Arts décoratifs e del Centre national des arts plastiques.
La curatela è affidata a Marie-Ange Brayer, conservatrice capo del Dipartimento Design e Prospettiva Industriale del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, e a Lucile Montagne, conservatrice capo del patrimonio e responsabile del servizio ispettivo del Mobilier national, con l’assistenza di Anna Izard e Thomas Hochet.
L’allestimento è stato progettato da Emmylou Doutres e Clément Rosenberg, vincitori della Bourse Agora du Design 2025.
L’Hôtel des Arts: dalla sede della Sottoprefettura a centro culturale di riferimento
Situato nel centro di Tolone, l’attuale Hôtel des Arts occupa l’edificio costruito all’inizio del XX secolo come sede della Sottoprefettura del Var, successivamente trasformato nell’Hôtel de la Présidence del Consiglio Generale del dipartimento.
Progettato dall’architetto toulonese François Roustan su un terreno di 2.100 metri quadrati, l’edificio è stato realizzato con una superficie di 460 metri quadrati e rappresenta una delle opere più significative dell’architetto, autore di numerosi edifici nel dipartimento del Var.
Dopo essere tornato nella disponibilità del Consiglio Generale e dopo un intervento di ristrutturazione nel 1987, l’immobile è stato destinato a nuove funzioni. Nel 1995, con il trasferimento della Presidenza del Consiglio Generale nella nuova sede delle Lices, l’edificio è rimasto senza destinazione d’uso.
Su iniziativa di Hubert Falco, allora presidente del Consiglio Generale del Var, è stato trasformato in centro d’arte contemporanea e inaugurato nel 1999 con il nome di Hôtel des Arts.
Tra le prime grandi esposizioni ospitate figura quella dell’artista italiano Claudio Parmiggiani, che realizzò una delle sue celebri Delocazione.
Dal 2020 la struttura è posta sotto l’egida della Métropole Toulon Provence Méditerranée e continua a sviluppare una programmazione dedicata all’arte contemporanea, al design e all’architettura d’interni, collaborando con istituzioni quali il Centre Pompidou, il Cnap, il Musée des Arts décoratifs di Parigi e il Mobilier national.