Tra i piatti che raccontano meglio l’anima della cucina di Nizza e della sua regione, i peperoni alla provenzale occupano un posto speciale.
Profumati, colorati e intensamente mediterranei, sono una preparazione che unisce semplicità contadina e gusto deciso, tipica delle tavole estive tra Costa Azzurra e entroterra.
Questa ricetta, diffusa in tutto il bacino mediterraneo – dall’Italia alla Spagna – nasce come metodo di conservazione: le verdure, immerse nell’olio d’oliva, si mantenevano più a lungo senza perdere sapore.
A Nizza, dove il sole abbonda e gli orti regalano peperoni dolci e carnosi, il piatto è diventato un classico, servito come antipasto, su crostini o accanto a grigliate di pesce e carne.
Il segreto? Ingredienti pochi ma di qualità: olio extravergine, aglio, basilico fresco e, se possibile, un buon pistou, la salsa simbolo della Provenza simile al pesto ma senza pinoli.
La ricetta dei peperoni alla provenzale
Ingredienti (per 6 persone)
- 6 peperoni rossi grandi e carnosi
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- 2–3 spicchi d’aglio tagliati a lamelle sottili
- Basilico fresco
- Pistou (preferibilmente fatto in casa)
- Sale q.b.
Preparazione
Per ottenere il gusto autentico della tradizione nizzarda, la cottura dei peperoni è fondamentale.
Grigliatura dei peperoni
Disporre i peperoni interi su una teglia rivestita con carta d’alluminio. Cuocerli in forno con funzione grill a 220°C, girandoli ogni 7–8 minuti, finché la pelle risulta ben abbrustolita su tutti i lati.
Pulizia
Sfornare i peperoni e lasciarli intiepidire. Tagliarli in quattro, eliminare la pelle, i semi e i filamenti interni.
Composizione a strati
In una pirofila dai bordi alti disporre un primo strato di peperoni e salare leggermente.
Spennellare con il pistou, aggiungere qualche foglia di basilico e le lamelle d’aglio. Coprire con olio extravergine d’oliva.
Ripetizione
Continuare a creare strati seguendo lo stesso procedimento fino a esaurire gli ingredienti.
Riposo
Coprire la pirofila e lasciare riposare in frigorifero per alcune ore prima di servire: è questo passaggio a permettere ai sapori di fondersi.
Il tocco in più
Come spesso accade nella cucina di Nizza, ogni famiglia custodisce la propria variante. C’è chi aggiunge un filo di aceto, chi preferisce arricchire con timo o origano. Ma la versione più autentica resta quella essenziale, dove l’olio d’oliva e il basilico esaltano la dolcezza naturale del peperone.
Un piatto che profuma di estate, di mercati provenzali e di pranzi all’ombra degli ulivi: semplice, ma capace di raccontare un intero territorio.