Ambiente - 23 giugno 2026, 08:00

Mare promosso, ma non ovunque: qualità delle acque eccellente sulla Costa Azzurra

Il monitoraggio dell’Agenzia regionale della sanità conferma il buono stato delle acque balneabili nelle Alpi Marittime. Restano però alcune aree sotto osservazione e cresce l’attenzione sull’impatto delle attività umane sull’ecosistema marino

Spiagge dii Théoule-sur-Mer

Con l’avvio della stagione estiva e l’arrivo dei primi flussi turistici sulle spiagge della Costa Azzurra, arriva anche una delle conferme più attese: la qualità delle acque di balneazione nelle Alpi Marittime si mantiene su livelli molto elevati.

È quanto emerge dal bilancio presentato dall’Agenzia regionale della sanità (ARS) durante un incontro istituzionale svoltosi a Théoule-sur-Mer, località che rappresenta uno dei modelli virtuosi del territorio.

I dati raccolti nel corso dell’ultimo anno delineano un quadro ampiamente positivo. Su circa 3.000 campionamenti effettuati lungo il litorale, il 90% ha evidenziato acque di buona qualità, mentre solo una minima parte dei prelievi ha fatto registrare valori non conformi.

Al termine della stagione, la quasi totalità dei siti monitorati ha ottenuto valutazioni elevate, confermando una tendenza al miglioramento già osservata negli anni precedenti.

Secondo i responsabili dell’ARS, i risultati sono il frutto degli investimenti realizzati dalle amministrazioni locali nel settore della depurazione e della gestione delle reti fognarie, oltre all’introduzione di strumenti di prevenzione capaci di individuare in anticipo le possibili fonti di inquinamento.


Plage de l'Aiguille, Théoule-sur-Mer

Le criticità non mancano
Nonostante il quadro generale sia incoraggiante, il monitoraggio ha portato anche all’adozione di 48 divieti temporanei di balneazione nel corso dell’ultima stagione.

Provvedimenti scattati principalmente in seguito a forti precipitazioni o a problemi tecnici che hanno compromesso temporaneamente la qualità delle acque.

Tra le aree che richiedono maggiore attenzione figura Saint-Laurent-du-Var, dove alcune spiagge continuano a registrare criticità.

Gli esperti invitano tuttavia a valutare il contesto territoriale: la vicinanza alla foce del fiume Var e la complessità del sistema di smaltimento delle acque impongono infatti controlli più rigorosi e interventi preventivi frequenti.

Le autorità sanitarie sottolineano come, in questi casi, le amministrazioni comunali abbiano adottato un approccio prudente, privilegiando la tutela della salute pubblica anche a costo di decisioni poco gradite ai turisti.

Non solo depurazione: attenzione anche ai comportamenti individuali
La qualità del mare dipende però non soltanto dalle infrastrutture. Gli esperti richiamano l’attenzione anche sulle abitudini dei bagnanti, evidenziando come alcuni prodotti di uso comune possano avere effetti sull’ambiente marino.

Tra questi figurano le creme solari. Pur ribadendone l’importanza per la protezione della pelle, l’ARS invita a un utilizzo consapevole, ricordando che alcune sostanze contenute nei prodotti possono contribuire ad alterare gli equilibri degli ecosistemi costieri e influire sugli scambi tra acqua e atmosfera.

Théoule-sur-Mer esempio virtuoso
A distinguersi nel panorama delle Alpi Marittime è Théoule-sur-Mer, che nel 2025 ha ottenuto la classificazione “eccellente” per tutti i propri siti di balneazione. Un risultato che premia anni di interventi mirati, manutenzione costante e capacità di risposta rapida in caso di anomalie.

Nel frattempo, i controlli proseguiranno per tutta l’estate, fino alla fine di settembre. L’obiettivo resta quello di garantire condizioni di balneazione sicure sia per i residenti sia per i milioni di visitatori che ogni anno scelgono il litorale della Costa Azzurra per le proprie vacanze.

Plage de l'Aiguille, Théoule-sur-Mer