In occasione dell'80° anniversario del film La Bella e la Bestia di Jean Cocteau, il Museo Jean Cocteau Le Bastion di Mentone ospiterà, dal 4 luglio al 16 novembre 2026, la mostra "Jean Cocteau, Le château de la Bête", dedicata a uno dei capolavori più celebri del cinema francese. L'iniziativa è promossa dalla Città di Mentone e viene presentata dal sindaco Alexandra Masson, presidente della Comunità di agglomerazione della Riviera francese.
L'esposizione riunisce una collezione privata e le opere della collezione mentonese del Museo Jean Cocteau, proponendo circa cento lavori tra disegni, manifesti, manoscritti, fotografie e documenti legati alla realizzazione del film. Accanto alle opere di Jean Cocteau trovano spazio anche quelle di tre artisti contemporanei: Nicolas Dax, Gilles Cappadoro e Alnoor Mitha de Bharat, chiamati a reinterpretare l'universo della celebre pellicola.
La scenografia è affidata a Frédéric Beauclair, in collaborazione con Sandrine Faraut Ruelle, responsabile del Museo Jean Cocteau - Collezione Séverin Wunderman. Il percorso espositivo ripercorre la nascita del film, il suo valore artistico e le difficili condizioni della lavorazione, attraverso cinque sezioni tematiche: Un film mitico, Un castello irto di misteri, Resto con voi, Belle, vuoi diventare mia moglie? e Ricreazione tra due scene.
Realizzato tra l'agosto 1945 e il gennaio 1946, subito dopo la Seconda guerra mondiale, La Bella e la Bestia rappresenta il primo lungometraggio diretto da Jean Cocteau. Il film, tratto dal racconto di Madame Leprince de Beaumont, si impose fin dalla sua uscita nel 1946 come un'opera innovativa per il cinema francese, grazie al suo linguaggio poetico e visivo. Interpretato da Jean Marais, nel triplice ruolo della Bestia, del Principe e di Avenant, e da Josette Day nel ruolo di Belle, ricevette il Prix Louis-Delluc e influenzò registi come Jacques Demy e Walt Disney.
La mostra approfondisce anche il dietro le quinte della produzione, segnata dalle difficoltà del dopoguerra, dalla scarsità di pellicola, dalle interruzioni di corrente, dai problemi di salute di Cocteau e dalle lunghe sedute di trucco necessarie per trasformare Jean Marais nella Bestia. Vengono inoltre raccontati i luoghi del set, tra cui il Castello di Raray e il maniero di Rochecorbon, e gli effetti speciali che hanno contribuito a rendere il film un'opera rivoluzionaria per l'epoca.
Una sezione dell'esposizione è dedicata anche al volume La Belle et la Bête. Journal d'un film, nel quale Jean Cocteau racconta giorno dopo giorno la realizzazione dell'opera, condividendo riflessioni artistiche, difficoltà personali e il rapporto con i protagonisti della produzione, tra cui Jean Marais, Henri Alekan, René Clément, Christian Bérard e Georges Auric.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, ad eccezione del martedì e del 1° novembre. Il biglietto intero costa 5 euro, con riduzioni previste per diverse categorie di visitatori e ingresso gratuito per i minori di 18 anni, le persone con disabilità, i disoccupati e la prima domenica di ogni mese. Sono inoltre previste visite guidate il lunedì e il sabato alle 14.30.