La storia si fa esperienza e a Cannes entra nell’era della realtà aumentata. Il Museo della Maschera di Ferro e del Fort Royal, sull’isola di Sainte-Marguerite, cambia volto e si apre a una nuova dimensione digitale: una visita immersiva, gratuita e accessibile a tutti, che promette di rivoluzionare il modo di raccontare uno dei luoghi più enigmatici della Costa Azzurra.
Non più solo mura e celle, ma ambienti ricostruiti, personaggi che riemergono dal passato e storie che tornano a vivere.
È questa la scommessa della municipalità guidata da David Lisnard, che punta su cultura, innovazione e valorizzazione del patrimonio come pilastri strategici.
Il progetto, sviluppato insieme alla Direzione regionale degli affari culturali (DRAC), a Orange e all’agenzia RENDR, trasforma il museo in uno spazio immersivo capace di restituire al visitatore una lettura più intima e coinvolgente della vita carceraria attraverso i secoli.
Un primo passo, non secondario, nel più ampio piano di restauro e modernizzazione del Fort Royal.
«Ridare visibilità a ciò che è scomparso e trasmettere la storia in modo nuovo è l’obiettivo di questa esperienza», ha sottolineato il sindaco Lisnard. «Un progetto che rende la cultura accessibile a tutti, con un approccio educativo e immersivo».
Un viaggio tra misteri e prigionieri illustri
Grazie a tablet e cuffie audio messi a disposizione del pubblico, i visitatori possono esplorare il Fort Royal in realtà aumentata, muovendosi in ambienti ricostruiti a 360 gradi.
Le diverse epoche si sovrappongono: dal XVII secolo, con la leggendaria prigionia dell’Uomo dalla maschera di ferro, al XVIII secolo con figure come l’ingegnere navale Claude de Jouffroy d’Abbans e l’ufficiale irlandese Andrew MacDonagh, fino al XIX secolo con i prigionieri della Smala di Abd el-Kader.
Non si tratta solo di una ricostruzione spettacolare, ma di una vera narrazione storica interattiva. Il visitatore è immerso in un racconto che restituisce contesto, atmosfere e significati, offrendo una chiave di lettura più profonda del sito.
Due gli elementi centrali messi in luce: da un lato l’architettura carceraria, unica e sorprendentemente ben conservata dal 1687; dall’altro le storie, spesso sospese tra realtà e leggenda, che legano il Fort Royal a oltre due secoli di vicende europee e mediterranee.
Tre percorsi per riscrivere la visita
L’offerta digitale è destinata ad ampliarsi nei prossimi mesi con tre percorsi distinti. Il primo, già disponibile, è “Missione segreta: la Maschera di ferro”, che catapulta il visitatore nel 1694 nei panni di un emissario di Luigi XIV, all’interno di una ricostruzione totale della prigione.
Il secondo, “Racconti di una prigione”, sarà inaugurato il 19 settembre in occasione delle Giornate europee del patrimonio, con un approccio narrativo e grafico innovativo.
Il terzo progetto, previsto per il 5 ottobre 2026, sarà una maquette digitale interattiva del Fort Royal, basata su modellazione 3D, per esplorare dettagli nascosti e architetture invisibili a occhio nudo.
Un investimento da quasi 40 milioni
La svolta digitale si inserisce in un piano ben più ampio. Il Comune di Cannes ha infatti avviato un programma di restauro e valorizzazione del Fort Royal dal valore complessivo di circa 39,5 milioni di euro, con avvio operativo previsto nel settembre 2027.
Gli interventi riguarderanno la riqualificazione degli spazi museali, il consolidamento delle strutture storiche, il miglioramento dei percorsi di visita e dell’accoglienza, oltre alla valorizzazione degli accessi e delle aree circostanti.
Prevista anche la restaurazione della polveriera, edificio simbolico del complesso, con un investimento di circa 588 mila euro.
Lavori già in corso
Negli ultimi anni, intanto, il sito è già stato oggetto di importanti interventi. Tra il 2019 e il 2020 sono stati completamente rinnovati gli edifici delle caserme Saint-Honorat e Saint-Cézaire, con un investimento di 1,32 milioni di euro: rifatti tetti e facciate, migliorati gli spazi interni e le condizioni di accoglienza.
Più recente, tra dicembre 2024 e aprile 2025, il restauro della copertura della caserma Saint-Hilaire, utilizzata anche per le attività di Cannes Jeunesse, con un investimento di circa 378 mila euro.
Tra innovazione tecnologica e tutela del patrimonio, Cannes prova così a riscrivere il rapporto tra pubblico e memoria storica.
E il mistero della Maschera di Ferro, ancora oggi irrisolto, trova una nuova dimensione: non più solo leggenda, ma esperienza da vivere in prima persona.