Immobiliare - 19 agosto 2026, 08:00

Affitti turistici, cambiano le regole nel 2026: cosa devono sapere i proprietari prima di mettere casa in locazione

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Chi intende affittare la propria abitazione come alloggio turistico deve prestare attenzione alle nuove disposizioni entrate in vigore nel 2026.

La normativa francese, aggiornata dopo la cosiddetta Legge Le Meur, introduce infatti nuovi obblighi amministrativi e fiscali con l'obiettivo di contenere la crescita degli affitti brevi e favorire la disponibilità di abitazioni destinate alla residenza stabile, soprattutto nelle aree dove il mercato immobiliare è più sotto pressione.

Più controlli sugli affitti turistici
La riforma, approvata nel 2024 e operativa dal 1° gennaio 2025, rafforza il quadro normativo per le locazioni turistiche arredate.

Tra le principali novità figura l'obbligo, per ogni proprietario che destina un immobile agli affitti turistici, di comunicarlo formalmente all'amministratore del condominio.

Inoltre, i nuovi regolamenti condominiali devono indicare in modo esplicito se questa tipologia di locazione è consentita oppure vietata.

Registrazione obbligatoria in tutti i Comuni
La novità più rilevante riguarda la dichiarazione di inizio attività.

Fino a poco tempo fa l'obbligo interessava soltanto alcuni Comuni situati nelle cosiddette "zone a forte tensione abitativa".

Dal 20 maggio 2026, invece, la registrazione è diventata obbligatoria su tutto il territorio nazionale.

La procedura deve essere effettuata online presso il Comune in cui si trova l'immobile. Al termine viene rilasciato un numero identificativo che dovrà comparire sia negli annunci pubblicati sulle piattaforme di affitto sia nelle prenotazioni effettuate dagli ospiti.

Redditi da locazione: attenzione ai nuovi limiti

Anche dal punto di vista fiscale è importante conoscere le soglie previste per il regime agevolato micro-BIC, applicabile solo entro determinati limiti di fatturato.

Per la dichiarazione dei redditi del 2026, relativa ai compensi percepiti nel 2025, i tetti sono fissati a:

  • 15.000 euro per gli alloggi turistici non classificati;
  • 77.700 euro per quelli classificati.

Per la dichiarazione dei redditi del 2027, riferita ai redditi del 2026, cambierà soltanto il limite previsto per gli immobili classificati:

  • 15.000 euro per gli alloggi non classificati;
  • 83.600 euro per quelli classificati.

Superate queste soglie, il proprietario dovrà adottare il regime fiscale ordinario basato sul reddito effettivo.

Le agevolazioni del regime micro-BIC

Il regime micro-BIC continua a prevedere una deduzione forfettaria sui ricavi derivanti dalla locazione:

  • 30% per gli alloggi turistici non classificati;
  • 50% per quelli classificati.

Si tratta di un meccanismo che semplifica gli adempimenti fiscali, ma che può essere applicato solo entro i limiti di fatturato previsti dalla legge.

Che cosa si intende per alloggio turistico
Per alloggio turistico si intende un immobile arredato (appartamento, villa o monolocale) concesso in locazione a una clientela di passaggio, per periodi che non possono superare 90 giorni consecutivi per lo stesso ospite nell'arco dell'anno.

L'immobile deve essere destinato all'uso esclusivo del locatario, essere dotato delle principali attrezzature necessarie all'abitabilità (come letto, arredi ed elettrodomestici essenziali) ed essere commercializzato per soggiorni giornalieri, settimanali o mensili, anche attraverso le piattaforme online.

La classificazione dell'alloggio, prevista dal Codice del Turismo francese, viene richiesta volontariamente dal proprietario agli organismi competenti e determina l'applicazione di regole fiscali differenti rispetto agli immobili non classificati.

In sintesi. Le nuove disposizioni rendono il settore degli affitti turistici più regolamentato e impongono ai proprietari maggiore attenzione agli adempimenti amministrativi e fiscali.

Prima di pubblicare un annuncio o accogliere i primi ospiti, verificare gli obblighi previsti dalla normativa può evitare sanzioni e consentire una gestione dell'immobile pienamente conforme alle nuove regole.