Tende dedica un’esposizione alla memoria, alla storia locale e alle tradizioni legate alla vita pastorale di montagna. Fino al 13 settembre 2026, al 2 rue de France, è visitabile “Mémoire de Tende – Vachers, bergers et alpages, dédiée à mon grand-père, Berna de Balin”, un progetto attraverso il quale Bernard Giusto apre al pubblico i propri archivi dedicati alla storia di Tende, ai suoi pastori, ai suoi vachers e agli alpeggi che hanno caratterizzato la vita del territorio. L’omaggio al nonno Berna de Balin è richiamato anche dal titolo in lingua locale: “Memoria de Tenda danante – Marghée, Pastù e Arpe – Cunsacrà a ma paegran – Berna de Balin”. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Nathalie Magnardi, docteure en ethnologie.
L’esposizione nasce dalla volontà di conservare e condividere una parte significativa della memoria del territorio, mettendo al centro quelle attività e quelle pratiche che per generazioni hanno caratterizzato la vita delle comunità di montagna. Pastorizia, allevamento e frequentazione degli alpeggi costituiscono infatti elementi strettamente legati all’identità storica e culturale di Tende e della valle della Roya.
Al centro del percorso espositivo ci sono gli archivi raccolti da Bernard Giusto, appassionato di storia locale, che attraverso documenti e testimonianze conserva tracce del passato di Tende e delle persone che hanno contribuito a costruire la storia del paese. L’iniziativa assume inoltre un particolare valore personale perché è dedicata alla memoria del nonno, Berna de Balin, richiamato direttamente nel titolo dell’esposizione.
Il progetto si inserisce nel più ampio patrimonio storico e culturale di Tende, località della valle della Roya caratterizzata da una forte identità alpina e da una lunga storia di rapporti tra comunità, territorio e attività di montagna. Le fonti dedicate alla storia locale sottolineano infatti il particolare patrimonio culturale di Tende e della Haute-Roya, sviluppatosi nel corso dei secoli attorno alle risorse del territorio e a forme di vita comunitaria profondamente legate alla montagna.
L’interesse di Bernard Giusto per la memoria locale non si limita all’esposizione. I suoi archivi sono stati utilizzati anche nella realizzazione del volume “Tende, Porte des Merveilles”, pubblicato nel 2024 e dedicato alla storia e al patrimonio della località.
“Mémoire de Tende” rappresenta un’occasione per avvicinarsi a una dimensione meno turistica e più intima della valle della Roya, attraverso la memoria delle persone, dei mestieri e dei paesaggi che hanno accompagnato la vita quotidiana delle generazioni precedenti.
L’esposizione è visitabile tutti i giorni fino al 13 settembre, dalle 10 alle 12.30. È inoltre possibile concordare una visita su appuntamento.
L’ingresso è libero.
Tutte le informazioni ufficiali sull’esposizione: Office de Tourisme Menton, Riviera & Merveilles.














