A pochi giorni dall’inizio dell’anno accademico, a Nizza la ricerca di un alloggio continua a rappresentare uno dei principali problemi per gli studenti.
L’offerta nelle residenze universitarie è limitata, gli affitti nel mercato privato restano elevati e per chi arriva da un’altra città si aggiunge la difficoltà di trovare una sistemazione a distanza, spesso senza poter contare su garanzie economiche sufficienti.
La pressione sul mercato non riguarda soltanto gli studenti.
Nizza è una delle città francesi maggiormente interessate dalla domanda abitativa legata al turismo e alla presenza di lavoratori, residenti e visitatori. In questo contesto, gli studenti si trovano a competere per gli stessi appartamenti senza disporre, nella maggior parte dei casi, delle medesime possibilità economiche.
Secondo Vanessa Tith, direttrice della vita studentesca e della comunicazione del Crous Nice-Toulon, nei due dipartimenti di competenza dell'organizzazione si contano circa 68 mila studenti a fronte di appena 6 mila posti nelle residenze universitarie del Crous. Nonostante l'ampliamento dell'offerta, le strutture risultano già complete.
La situazione è analoga nel settore delle residenze private. Per chi non è riuscito a ottenere un posto, resta quindi soprattutto il mercato degli affitti tradizionali, dove i prezzi di un monolocale a Nizza possono raggiungere e superare gli 850 euro al mese, a seconda della zona e delle caratteristiche dell'immobile.
La stanza in condivisione come prima alternativa
Una delle possibilità più immediate è rappresentata dalla coabitazione tra studenti. Dividere un appartamento consente infatti di distribuire tra più persone il costo dell'affitto e delle spese, riducendo l'impatto sul bilancio individuale.
Tra gli strumenti disponibili figura Locaviz, la piattaforma del Crous dedicata agli annunci abitativi. L'accesso richiede la registrazione ai servizi online per studenti e la presentazione di un documento che attesti l'iscrizione a un istituto di istruzione superiore francese.
Esistono inoltre piattaforme specializzate nella ricerca di stanze, appartamenti condivisi e coinquilini. La disponibilità, tuttavia, può variare rapidamente, soprattutto nelle settimane che precedono l'inizio delle lezioni.
Per chi cerca una soluzione a costi contenuti, la condivisione dell'abitazione può rappresentare una delle poche possibilità per rimanere all'interno del budget studentesco senza allontanarsi troppo dai principali poli universitari.
Vivere con un anziano: l'affitto in cambio della presenza
A Nizza esiste anche una formula alternativa che permette di ridurre sensibilmente il costo dell'alloggio: la coabitazione intergenerazionale.
Il modello prevede che uno studente viva nell'abitazione di una persona anziana, contribuendo in alcuni casi alle spese e offrendo una presenza o piccole forme di aiuto nella vita quotidiana. Non si tratta di un rapporto di assistenza domiciliare, ma di una forma di convivenza regolata da un contratto specifico.
Le attività richieste possono comprendere, per esempio, la presenza durante alcune ore della giornata o della notte, piccoli aiuti per la spesa o l'utilizzo degli strumenti digitali. Il livello del contributo economico viene stabilito in relazione agli impegni concordati.
Secondo Ensemble2Générations 06, associazione che promuove questo tipo di convivenza, il costo può variare dalla quasi gratuità fino a circa 350 euro al mese. In alcuni casi si può arrivare a una cifra intorno ai 150 euro.
La formula consente allo studente di ridurre la spesa abitativa e, allo stesso tempo, offre alla persona anziana una presenza regolare. Il contratto di coabitazione intergenerazionale può inoltre consentire, in determinate condizioni, di accedere agli aiuti al pagamento dell'affitto della Caf.
A Nizza e nel dipartimento delle Alpi Marittime risultano ancora disponibili alcune opportunità. Le associazioni specializzate curano generalmente anche l'incontro tra studenti e anziani e il monitoraggio della convivenza durante l'anno universitario.
A Nizza la casa si può ottenere anche attraverso l'impegno nel quartiere
Un'altra soluzione è legata alle cosiddette coabitazioni solidali. A Nizza il programma Kaps dell'Afev mette a disposizione alcuni alloggi nei quartieri popolari, tra cui Les Moulins e Las Planas.
Il principio è diverso da quello di una normale locazione. Lo studente entra in una casa condivisa e, in cambio di un affitto contenuto, si impegna in attività a favore del quartiere.
L'impegno richiesto è di circa cinque ore alla settimana. Una parte viene destinata al tutoraggio di bambini e adolescenti, attraverso aiuto nei compiti, attività culturali e iniziative educative. Il resto del tempo viene dedicato a progetti organizzati insieme alle associazioni locali.
Le attività possono riguardare cultura, sport, ambiente, socialità o iniziative rivolte agli abitanti del quartiere.
In cambio, gli studenti possono accedere a un alloggio sociale in coabitazione, con un canone indicativamente compreso tra 200 e 300 euro al mese, prima dell'eventuale detrazione degli aiuti abitativi.
Per chi frequenta l'università a Nizza, si tratta di una formula che consente di contenere significativamente il costo della casa e, contemporaneamente, di svolgere un'attività di volontariato nella zona in cui si vive.
Il rischio truffe aumenta con le ricerche a distanza
La difficoltà di trovare casa può però trasformarsi in un rischio per gli studenti che cercano un alloggio attraverso internet.
Il Crous invita in particolare a prestare attenzione alle richieste di denaro effettuate prima della firma del contratto. Il meccanismo delle truffe è spesso semplice: viene pubblicato un annuncio apparentemente conveniente, viene richiesto un pagamento per bloccare l'abitazione e, una volta arrivato a Nizza, lo studente scopre che l'immobile non esiste oppure che non è realmente disponibile.
Il proprietario può chiedere documenti relativi all'identità, all'iscrizione universitaria, alle risorse economiche e alla situazione del garante. Può inoltre essere utilizzata la garanzia Visale, prevista per facilitare l'accesso all'affitto da parte di chi non dispone di una garanzia familiare.
La richiesta di un pagamento per riservare l'immobile prima della conclusione del contratto costituisce invece un elemento da verificare con particolare attenzione.
Attenzione anche alla durata del contratto
Un altro aspetto da controllare riguarda la durata della locazione.
A Nizza alcuni proprietari possono proporre contratti che terminano prima della conclusione dell'anno accademico. Il fenomeno è legato anche alla trasformazione degli appartamenti in alloggi destinati ai turisti durante i mesi estivi.
Per uno studente, firmare un contratto che termina ad aprile, maggio o all'inizio di giugno può significare dover cercare una seconda sistemazione proprio alla fine dell'anno universitario, quando la disponibilità degli appartamenti può essere ulteriormente ridotta dalla domanda turistica.