Altre notizie - 26 agosto 2026, 10:00

«Je ne sors plus»: sulla Costa Azzurra il caldo spinge alcuni residenti a valutare il trasferimento

Il 18 per cento degli abitanti della Provenza-Alpi-Costa Azzurra prende seriamente in considerazione un trasferimento verso aree caratterizzate da temperature più basse. Le ondate di calore stanno modificando le abitudini e il rapporto con il territorio, anche se al momento il fenomeno non sembra avere prodotto effetti significativi sul mercato immobiliare

Il 18 per cento degli abitanti della Provenza-Alpi-Costa Azzurra prende seriamente in considerazione un trasferimento verso aree dal clima più fresco. È la percentuale più alta registrata in Francia, secondo uno studio pubblicato da Leboncoin a fine giugno 2026.

A Nizza, Antibes e Cannes, città la cui attrattività è da sempre legata al mare e al clima mite, l'aumento delle temperature sta modificando abitudini e prospettive.

A Nizza c’è chi, con soli 30 anni di età, considera possibile lasciare la città entro due o tre anni a causa del caldo, della scarsità di spazi verdi e di abitazioni non sempre adeguatamente attrezzate.

Tra le alternative valuta anche l'entroterra alpino, pur consapevole che anche queste zone stanno diventando più calde.



L'estate 2026 ha accentuato il fenomeno: si sono susseguite cinque ondate di calore, le precipitazioni sono state scarse e i 30 gradi sono diventati frequenti.

Le proiezioni indicano inoltre una maggiore frequenza di temperature pari o superiori ai 35 gradi entro il 2050. Il caldo condiziona sempre più il lavoro, le attività all'aperto, l'uso dell'aria condizionata e la fruizione delle località turistiche.

Ad Antibes, molti pensionati hanno modificato la propria permanenza estiva nella casa sulla Costa Azzurra, trascorrendo molto più tempo al chiuso con l'aria condizionata. Per la prima volta valutano persino di vendere l'abitazione e trasferirsi in una zona più fresca.

Tra le destinazioni considerate da chi pensa di partire figurano soprattutto Bretagna, Normandia e costa atlantica, dove il clima permette di svolgere più facilmente attività all'aperto durante le ore diurne.

Per ora, tuttavia, non si osserva una fuga immobiliare dalla Costa Azzurra. 

Secondo l'agente Mathias Maréchal, ad Antibes, la domanda di acquisto e affitto continua a superare l'offerta. È quindi ancora presto per attribuire al caldo effetti sui prezzi o sulle compravendite.

Alcuni residenti anziani, arrivati nel Sud per gli inverni miti, preferiscono però tornare durante l'estate nelle città d'origine.

Non tutti considerano il trasferimento: in parecchi continuano a giudicare elevata la qualità della vita nella regione e non intendono andarsene. Il mare, il territorio e le abitudini consolidate restano elementi fortemente attrattivi.

Per il momento non esiste dunque una vera migrazione interna causata dal caldo. Il cambiamento climatico, però, sta entrando nelle valutazioni di chi decide dove vivere, trascorrere le vacanze o acquistare casa.