Ad Antibes l’autunno non sarà soltanto una stagione da vivere sul lungomare. Al Palais des Congrès Antipolis, a Juan-les-Pins, il calendario si riempie di appuntamenti pensati per un pubblico ampio, con un filo conduttore preciso: trasformare uno spazio congressuale in un luogo di incontro, conoscenza e curiosità.
Cinque gli appuntamenti in programma tra settembre e novembre, capaci di attraversare territori apparentemente lontani tra loro: salute, scienza, relazioni, musica e letteratura.
Si comincia martedì 22 settembre con una domanda molto contemporanea: quanto il nostro modo di mangiare è condizionato dallo stress? La conferenza “Vivere in un mondo stressato, comportamenti alimentari e stress: il circolo vizioso”, organizzata nell’ambito delle Rencontres CSH, affronterà il rapporto tra stress, alimentazione e salute. A parlarne saranno la psichiatra Anne-Hélène Clair e lo psichiatra Jacques Glikman, con la moderazione del dottor Philippe Fagnoni. L’appuntamento è gratuito e si svolgerà dalle 17.30 alle 19.30.
Il 10 e 11 ottobre toccherà invece alla scienza. Il Village des Sciences et de l’Innovation, organizzato dalla Communauté d’Agglomération Sophia Antipolis, Université Côte d’Azur e Sophia Club Entreprises nell’ambito della Fête de la Science, porterà nei 2.200 metri quadrati del Palais esperimenti, dimostrazioni, giochi e attività interattive. Un appuntamento soprattutto per famiglie e curiosi, che negli anni ha raggiunto tra gli 8.000 e i 10.000 visitatori. L’ingresso è gratuito.
Il 24 e 25 ottobre sarà la volta di “C’est quoi l’Amour pour vous?”, due giornate dedicate a uno dei misteri più antichi e complicati dell’esperienza umana. Psicologi, filosofi, terapeuti, sessuologi e neuroscienziati proveranno a rispondere a domande che riguardano attrazione, desiderio, coppia, attaccamento e paura di amare. Tra gli ospiti figurano il filosofo Frédéric Lenoir, la sessuologa Thérèse Hargot e la terapeuta di coppia Florentine d’Aulnois-Wang. Il programma prevede dieci conferenze, sedici laboratori e quaranta espositori.
Poi sarà il jazz a prendere il centro della scena. Il 29 e 30 ottobre torna infatti Jammin’Juan, giunto alla nona edizione. La formula è quella di una vetrina per i nuovi talenti del jazz europeo, davanti a programmatori di festival, direttori di sale e club, operatori del settore, stampa e appassionati. Ma non è un appuntamento riservato agli addetti ai lavori: gli showcase pomeridiani sono aperti al pubblico e ogni sera, alle 21, è previsto un concerto. Tra i nomi in programma figurano Setenta, Awa Ly, Matti Klein Soul Trio, Nicolas Gardel Quartet e altri protagonisti della nuova scena jazz.
A chiudere questa insolita stagione sarà, il 14 e 15 novembre, l’ottava edizione del Salon du Livre Jeunesse. Due giornate dedicate ai più giovani, con autori e illustratori, incontri, laboratori, giochi, esposizioni e spettacoli. Un modo per riportare il libro al centro della curiosità dei bambini e delle famiglie.
Cinque appuntamenti molto diversi, dunque, ma con una stessa idea: il Palais des Congrès non soltanto come luogo per convention e incontri professionali, ma come spazio culturale aperto alla città e al pubblico.
Una scommessa che, tra scienza, salute, sentimenti, musica e libri, prova a trasformare l’autunno di Juan-les-Pins in una piccola stagione della conoscenza.