Altre notizie - 09 settembre 2026, 17:00

Il colpo lampo al Museo Renoir: la caccia ai ladri passa a Marsiglia

In meno di tre minuti due uomini hanno rubato quattro capolavori nella casa-museo di Cagnes-sur-Mer. Due opere recuperate durante la fuga, altre due ancora scomparse. L'inchiesta affidata alla Jirs per furto e associazione a delinquere in banda organizzata.

Musée Renoir, Cagnes sur Mer

Da Cagnes-sur-Mer a Marsiglia. A meno di ventiquattro ore dal clamoroso furto che ha colpito il Museo Renoir della Costa Azzurra, la Procura di Grasse ha passato il fascicolo alla Juridiction interrégionale spécialisée (Jirs) di Marsiglia, la struttura giudiziaria che si occupa dei casi più complessi di criminalità organizzata.

L'ipotesi investigativa è pesante: furto in banda organizzata e associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un crimine organizzato.

Il blitz è avvenuto martedì mattina alle 5.48 nella storica dimora di Pierre-Auguste Renoir, trasformata in museo nel 1960.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, due uomini hanno tagliato una recinzione, attraversato il parco e sono entrati da una finestra. In meno di tre minuti hanno raggiunto la sala che custodiva le opere più preziose e staccato quattro tele del maestro impressionista.


Renoir, Jeune femme au puits

I dipinti presi di mira erano il Portrait de Madame Stephen Pichon, La Jeune Femme au puits, Coco lisant e il Portrait de Madame Colonna Romano, opere depositate dal Museo d'Orsay e presenti a Cagnes-sur-Mer dal 1995.

Tre di esse appartengono inoltre al gruppo delle opere "MNR", recuperate dopo la Seconda guerra mondiale e conservate dallo Stato francese in attesa dell'identificazione dei legittimi proprietari.

L'allarme è scattato immediatamente e la polizia municipale è arrivata sul posto in circa cinque minuti. La rapidità dell'intervento ha probabilmente mandato all'aria il piano dei malviventi.

Durante la fuga, infatti, due delle quattro tele sono state abbandonate nel giardino del museo e recuperate dagli agenti. Restano invece irreperibili Madame Colonna Romano e Jeune Femme au puits, considerate tra le opere di maggior valore della collezione.

Le immagini delle telecamere mostrano un'azione preparata nei dettagli. Gli autori del colpo erano equipaggiati con utensili da taglio e conoscevano perfettamente la disposizione delle sale e delle opere.

Renoir, Portrait de Madame Colonna Romano 

Per questo motivo l'indagine è stata immediatamente allargata oltre i confini delle Alpes-Maritimes e affidata congiuntamente al Servizio interdipartimentale di polizia giudiziaria del dipartimento e all'Office central de lutte contre le trafic des biens culturels, l'organismo nazionale specializzato nel traffico di opere d'arte.

Il valore complessivo delle tele prese di mira è stato stimato attorno ai nove milioni di euro. Una cifra che conferma come non si sia trattato di un furto improvvisato, ma di un'operazione mirata contro i pezzi più importanti custoditi nella residenza dove Renoir trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza dei musei francesi, già scossi negli ultimi mesi da una serie di furti che hanno colpito istituzioni culturali in diverse regioni del Paese.

E ora la speranza degli investigatori è che la velocità del blitz non sia stata sufficiente a far sparire nel nulla due capolavori che, proprio per la loro notorietà, sono quasi impossibili da immettere sul mercato legale dell'arte.

Renoir, Jeune femme au puits

Renoir, Portrait de Madame Colonna Romano