Altre notizie - 12 settembre 2026, 08:00

Colle di Tenda, il tunnel chiude prima del previsto: stop dal 21 settembre al 29 ottobre

Lavori più avanti del cronoprogramma e una decisione franco italiana per accelerare il cantiere. Il collegamento tra Piemonte e Costa Azzurra resterà completamente interrotto per 39 giorni. L'obiettivo è riaprire a novembre con una circolazione più fluida

Col di Tenda, il tunnel

Il Colle di Tenda si prepara a vivere un'altra pausa forzata. Ma questa volta l'interruzione del traffico arriva prima del previsto. La chiusura totale del nuovo tunnel, inizialmente programmata dal 5 ottobre, è stata anticipata a lunedì 21 settembre e dovrebbe protrarsi fino al 29 ottobre compreso.

Trentasei, secondo il calendario delle date, i giorni di settembre e ottobre interessati, con l'obiettivo di concentrare le lavorazioni e restituire alla valle un collegamento più efficiente prima dell'inverno. La decisione è stata condivisa nell'ambito del sistema di coordinamento italo francese e ha ricevuto il via libera del gruppo di monitoraggio riunito l'11 settembre in Provincia di Cuneo.

Il motivo dell'anticipo è, almeno in parte, una buona notizia: il cantiere sul versante francese è proceduto più rapidamente del previsto, favorito dalle condizioni meteorologiche dell'estate. Per il consorzio Edilmaco, incaricato delle opere, si apre così una finestra utile per concentrare gli interventi che non possono essere eseguiti con il traffico in transito.

Il nodo principale riguarda gli ultimi tornanti di accesso al tunnel, sul lato francese, oltre ad alcune opere di manutenzione straordinaria. Sono lavori che richiedono condizioni di sicurezza incompatibili con la circolazione ordinaria. L'anticipo della chiusura dovrebbe quindi consentire di guadagnare tempo e arrivare alla fine di ottobre con una parte decisiva del cantiere completata.

Un collegamento strategico tra due territori
La chiusura non riguarda una strada qualsiasi. Il traforo del Colle di Tenda è il principale collegamento stradale gratuito tra il Piemonte e la valle Roya, quindi tra Cuneo, Limone Piemonte e la Costa Azzurra, attraverso Tenda, Breil-sur-Roya e Mentone.

La strada statale 20 italiana prosegue in Francia come RD 6204. Il tunnel rappresenta inoltre un passaggio storico della mobilità transfrontaliera e, proprio per la sua posizione, mantiene un peso economico rilevante per residenti, pendolari, imprese e turismo.

La vicenda del nuovo tunnel arriva da lontano. L'opera rientra in un progetto franco italiano destinato a sostituire progressivamente l'assetto del vecchio traforo ottocentesco con due canne a senso unico.

La nuova galleria è già entrata in esercizio, mentre nel luglio scorso Anas ha approvato il progetto esecutivo per l'allargamento e l'ammodernamento della canna storica, con un investimento previsto di circa 140 milioni di euro. Una volta completata, anche questa sarà trasformata in una galleria moderna a senso unico, creando il sistema definitivo a due canne.



La settimana della stretta
Prima dello stop totale, il traffico sarà già fortemente ridotto. Dal 14 al 20 settembre, nei giorni feriali, il tunnel sarà attraversabile soltanto nelle fasce 6-8, 12.30-13.30 e 18-21. Sabato e domenica, invece, resterà aperto dalle 6 alle 23. La circolazione continuerà a essere regolata a senso unico alternato mediante semafori.

Restano inoltre in vigore le limitazioni già previste: niente transito per i veicoli oltre le 3,5 tonnellate, autobus, biciclette e pedoni, oltre ai mezzi che trasportano merci pericolose.

Poi, dal 21 settembre, il silenzio nel tunnel. Nessuna automobile, nessun camion, nessun collegamento diretto tra le due frontiere per oltre un mese.

La vera scommessa è novembre
La chiusura anticipata nasce da una logica precisa: sacrificare alcune settimane di settembre e ottobre per cercare di evitare un prolungamento dei lavori nei mesi successivi. La prospettiva indicata dalle autorità è quella di una riapertura entro la fine di ottobre, con l'obiettivo di arrivare a novembre a una gestione del traffico meno condizionata dalle attuali finestre orarie.

È una scommessa che interessa da vicino entrambi i versanti delle Alpi. Per la valle Roya, ancora segnata dalle conseguenze della tempesta Alex e dalla lunga interruzione del collegamento, il tunnel non è soltanto un'infrastruttura: è una linea vitale con l'Italia. Dall'altra parte, per il Cuneese e per il Ponente ligure, rappresenta una delle porte più dirette verso la Francia e la Riviera.

Proprio per questo il gruppo di monitoraggio ha accompagnato il via libera all'anticipo con una richiesta semplice ma politicamente pesante: rispettare i tempi e non sovrapporre, per quanto possibile, la chiusura stradale alle interruzioni già previste sulla linea ferroviaria internazionale Cuneo, Limone, Tenda, Ventimiglia.

Il rischio, altrimenti, è quello di lasciare per settimane una parte della mobilità transfrontaliera senza alternative adeguate.

C'è infine un dettaglio che fotografa bene la situazione: il sito ufficiale del tunnel continua a riportare il precedente calendario, con la chiusura prevista dal 5 ottobre, mentre le informazioni più recenti provenienti dal territorio indicano ormai il 21 settembre come nuova data.

Il Tenda, insomma, chiude prima per poter riaprire prima. È questa la promessa. Adesso la partita si gioca sul cronometro del cantiere.