Eventi - 18 settembre 2026, 09:00

«Memoria dei luoghi», alla Sala espositiva del quai Antoine Ier di Monaco la mostra dedicata alla memoria del territorio

Dal 1° ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, la mostra della Direzione degli Affari Culturali di Monaco propone fotografie, installazioni audiovisive, opere monumentali e creazioni contemporanee dedicate al patrimonio e ai ricordi del Principato

Dal 1° ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, la Sala espositiva del quai Antoine Ier ospiterà «Memoria dei luoghi», una mostra della Direzione degli Affari Culturali di Monaco dedicata al patrimonio e ai ricordi che contribuiscono a plasmare il territorio del Principato.

L’esposizione propone una riflessione su ciò che rimane quando gli edifici scompaiono, i paesaggi cambiano e la città si trasforma. Attraverso fotografie, opere monumentali, installazioni audiovisive e creazioni contemporanee, il percorso invita a osservare Monaco da una prospettiva diversa, come una città in continua evoluzione, nella quale le opere, le architetture, i racconti e le esperienze degli abitanti rappresentano altrettanti frammenti di una memoria vivente.

L’esposizione è curata da Célia Bernasconi, Direttrice dell’Istituto del Patrimonio, e si inserisce nelle attività di conservazione e valorizzazione delle opere che contribuiscono alla storia del Principato.

L’artista invitato è Gabriel-Noé Rosticher, diplomato al Padiglione Bosio nel 2023, che sviluppa una ricerca incentrata sull’ascolto e sulla percezione dell’ambiente. Attraverso video, installazioni e opere tridimensionali, l’artista esplora gli spazi urbani e le loro dimensioni sonore, visibili e invisibili.

Per «Memoria dei luoghi», Gabriel-Noé Rosticher realizzerà un film inedito dedicato a Monaco, proponendo una cartografia sensibile del Principato attraverso i suoi tunnel, le gallerie, le infrastrutture, gli assi di circolazione e gli spazi in trasformazione.

La scenografia dell’esposizione sarà realizzata da Louise Chatelain e Théophile Sargenti nell’ambito del programma «Allestimenti» del Padiglione Bosio.

Redazione