Altre notizie - 24 settembre 2026, 11:02

Luigi Sinapi è il nuovo Segretario generale dell'OHI: a Monaco la nuova squadra dirigenziale

Il nuovo Segretario generale italiano guiderà l’OHI per i prossimi tre anni, affiancato da Adam Greenland alla Direzione del Programma di coordinamento e sostegno interregionale e dal dott. John Nyberg alla Direzione del Programma tecnico.

Presentazione della nuova Direzione dell’OHI © C. Buzzi

L’Organizzazione idrografica internazionale (OHI) apre una nuova fase della propria attività con l’insediamento della nuova squadra dirigenziale, entrata in funzione il 1° settembre 2026 dopo le elezioni degli Stati membri. Alla guida dell’Organizzazione è il Contrammiraglio italiano Luigi Sinapi, nominato Segretario generale per i prossimi tre anni. Al suo fianco operano Adam Greenland, della Nuova Zelanda, come Direttore del Programma di coordinamento e sostegno interregionale, e il dott. John Nyberg, degli Stati Uniti, che prosegue il proprio mandato alla guida del Programma tecnico.

La nuova direzione è chiamata a guidare l’OHI in una fase di profonda trasformazione per l’Organizzazione e per la comunità oceanografica internazionale, con l’attuazione del quadro S-100 in corso a livello mondiale. L’ambizione indicata dal nuovo Segretario generale è sintetizzata nel principio “Innovare, unire e progredire”.

Il Contrammiraglio Luigi Sinapi è un idrografo e ufficiale di marina con una lunga esperienza nel settore e ha lavorato all’interno dell’OHI dal 2020. Nel nuovo incarico intende rafforzare la cooperazione a livello regionale e con le altre organizzazioni intergovernative e il settore privato, oltre a sostenere il miglioramento della mappatura dei fondali marini e lo sviluppo delle capacità idrografiche degli Stati.

«L’idrografia non è soltanto una scienza, è un ponte tra le nazioni, le economie e i popoli», ha sottolineato il Contrammiraglio Luigi Sinapi.

Tra le principali sfide del nuovo mandato figura l’attuazione del quadro S-100, che sta trasformando le modalità di raccolta, condivisione e utilizzo dei dati oceanici. Il sistema apre inoltre alla possibilità di utilizzare dati quasi in tempo reale sui principali parametri oceanici, con ricadute sulla capacità decisionale e sull’efficienza della navigazione e delle attività portuali. L’OHI evidenzia inoltre il potenziale contributo della transizione alla riduzione dei consumi di carburante e dell’inquinamento legato alle attività marittime.

«L’OHI entra in una nuova era. Dobbiamo innovare per trasformare gli sviluppi tecnologici in soluzioni concrete, unire i nostri Stati membri e i nostri partner attorno ad ambizioni comuni e passare dagli standard e dagli impegni a risultati misurabili», ha dichiarato Sinapi. «Il nostro obiettivo è fare dell’OHI un’organizzazione più operativa, capace di mappare l’ignoto, promuovere l’oceano digitale e garantire che ogni Stato membro possa beneficiare pienamente della trasformazione che ci attende».

Nei prossimi mesi sono previste nuove tappe nell’evoluzione dell’Organizzazione, tra cui l’installazione del Segretariato della GEBCO a Monaco e l’inaugurazione a Busan, nella Repubblica di Corea, del Centro infrastrutturale dell’OHI, destinato a diventare il primo ufficio dell’Organizzazione al di fuori del Segretariato di Monaco.

Queste iniziative si inseriscono nel nuovo Piano strategico dell’OHI per il periodo 2027-2032, che individua tre obiettivi: completare la transizione digitale, mappare l’ignoto e costruire il futuro.

Adam Greenland, nuovo Direttore del Programma di coordinamento e sostegno interregionale, porta all’OHI oltre quarant’anni di esperienza nei settori dell’idrografia e delle operazioni marittime, di cui gli ultimi vent’anni all’interno della comunità internazionale dell’Organizzazione. Prima della nomina ha ricoperto l’incarico di responsabile nazionale dell’idrografia della Nuova Zelanda, seguendo le responsabilità idrografiche internazionali del Paese.

Nel corso della sua attività all’interno dell’OHI ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di presidente della Commissione idrografica del Pacifico sud-occidentale e di membro dell’International Board on Standards of Competence. È stato inoltre vicepresidente del gruppo di lavoro incaricato della revisione del Piano strategico dell’OHI.

Per il suo mandato, Greenland intende concentrarsi sullo sviluppo di una comunità idrografica globale diversificata, qualificata e capace di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e ambientali, oltre che sull’evoluzione dell’Organizzazione in risposta alle esigenze degli Stati membri.

«Costruire la forza lavoro globale di domani significa sviluppare una comunità idrografica diversificata, qualificata e capace di adattarsi ai profondi cambiamenti tecnologici e ambientali che stanno ridefinendo il nostro settore», ha dichiarato Adam Greenland.

Il dott. John Nyberg, statunitense, prosegue invece il proprio mandato alla guida del Programma tecnico. Durante i primi tre anni ha accompagnato il programma tecnico nella fase in cui la S-100 è passata dall’implementazione alla realizzazione degli elementi operativi dell’ecosistema, tra cui registri, servizi di scoperta, strumenti di validazione e sistema di sicurezza.

Per i prossimi tre anni, le priorità comprendono il pieno funzionamento del Centro infrastrutturale dell’OHI di Busan, il rispetto del calendario di attuazione progressiva concordato con l’Organizzazione marittima internazionale, l’implementazione delle specifiche dei prodotti S-100 di seconda fase e un maggiore allineamento tra lo sviluppo delle capacità e il programma tecnico.

«La S-100 non è mai stata semplicemente un nuovo modo di codificare una carta elettronica. È il quadro che consente ai dati geospaziali marini di funzionare insieme all’interno di un sistema integrato», ha spiegato il dott. John Nyberg . «La sfida dei prossimi tre anni è fare in modo che questo quadro diventi un’infrastruttura accessibile a ogni Stato membro».

La nuova squadra dirigenziale guiderà l’OHI fino all’autunno del 2029. Il Segretariato dell’Organizzazione, con sede a Monaco, è composto da venti collaboratori ed è affiancato da tre responsabili di progetto provenienti da Giappone, Repubblica di Corea e Perù.

*Da sinistra a destra nella foto diffusa in allegato: Adam Greenland, Direttore dell’OHI S.E. Anne-Marie Boisbouvier, Ambasciatrice, Delegata permanente del Principato di Monaco presso l’UNESCO S.E. Christophe Lemoine, Ambasciatore di Francia a Monaco Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo – Ministro delle Relazioni esterne e della Cooperazione Contrammiraglio Luigi Sinapi, Segretario generale dell’OHI Lionel Beffre, Consigliere di Governo – Ministro dell’Interno S.E. Manuela Ruosi, Ambasciatrice d’Italia a Monaco Dott. John Nyberg, Direttore dell’OHI.

Redazione