Ci sono segni che il tempo non cancella e che, invece di essere nascosti, diventano parte di una storia da raccontare.
È il senso di «Ma cicatrice, mon hymne à la vie», la mostra fotografica allestita fino al 15 ottobre a Nicetoile, nel cuore di Nice, che attraverso una serie di ritratti in bianco e nero porta alla luce le storie di persone nate con una cardiopatia congenita e sottoposte a interventi a cuore aperto.
La cicatrice sullo sterno diventa il centro delle fotografie di Antoine Dominique. Non più soltanto il ricordo visibile di un'operazione, ma un segno di vita, di resistenza e di rinascita. Donne, uomini e bambini scelgono di mostrarla senza imbarazzo, contribuendo così a rendere visibile una realtà che spesso rimane nascosta.
L'esposizione è promossa dall'associazione Petit Cœur de Beurre in occasione della Giornata mondiale del cuore, il 29 settembre, e punta a richiamare l'attenzione sulle cardiopatie congenite.
In Francia, secondo i dati dell'associazione, queste malformazioni interessano circa un bambino ogni cento e oltre 250.000 adulti convivono oggi con una cardiopatia congenita.
La mostra fa parte di una mobilitazione più ampia. Fino al 15 ottobre è in programma anche la Course des Petits Cœurs, iniziativa che permette di partecipare, camminando o correndo, su distanze di 2, 6 o 10 chilometri.
I fondi raccolti saranno destinati all'acquisto di poltrone-letto per gli ospedali, per consentire ai genitori di restare accanto ai propri figli durante il ricovero.
Quella ospitata da Nicetoile è inoltre la prima iniziativa di una collaborazione destinata a proseguire nel 2027 con nuovi progetti legati al Carnevale. Un percorso nel quale cultura, fotografia e solidarietà si incontrano nel centro di Nice.
Perché, in queste immagini, la cicatrice non è la fine di una storia. È il segno che quella storia continua.