Per tre giorni Nizza torna a fare i conti con la propria storia imperiale. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, la città ospita le Journées Impériales 2026, una manifestazione che mette insieme conferenze, mostre, musica, rievocazioni storiche e spettacoli per raccontare il rapporto tra Nizza e i due imperi napoleonici.
Il tema scelto quest’anno è «Gli Imperi e i colpi di Stato», un filo conduttore che porterà il pubblico dalle vicende politiche del Primo e del Secondo Impero alla costruzione della memoria napoleonica.
La scelta di Nizza non è casuale. Qui Bonaparte soggiornò più volte e nel 1796 partì per la campagna d’Italia, mentre il Secondo Impero lasciò una traccia decisiva nella trasformazione della città.
Nel 1860, dopo il trattato che sancì il passaggio di Nizza e della Savoia alla Francia, Napoleone III ed Eugenia visitarono la città. L’annessione segnò l’inizio di una nuova fase di sviluppo urbano, economico e turistico, destinata a trasformare Nizza in una delle grandi stazioni internazionali della Riviera.
L’apertura ufficiale è fissata venerdì 2 ottobre alle 17.30 alla Villa Masséna, con la firma della convenzione tra la Città di Nizza e la Fondation Napoléon, rappresentate rispettivamente dal sindaco Éric Ciotti e dal presidente Victor-André Masséna, principe d’Essling. L’accordo punta a rafforzare la valorizzazione delle collezioni e del patrimonio napoleonico conservati nella villa.
Sempre alla Villa Masséna sarà inaugurata la mostra L’Empire raconté au peuple, dedicata alle immagini popolari attraverso cui l’epoca imperiale venne raccontata e trasformata in memoria collettiva. Alle 19 seguirà il concerto Vienne, 1809-1831, con il pianista e compositore Julien Brocal.
Il cuore della manifestazione sarà sabato 3 ottobre al Centre Universitaire Méditerranéen
Alle 11 lo storico e giornalista Xavier Mauduit dialogherà con Arthur Chevallier sul tema degli Imperi francesi e dei colpi di Stato. Nel pomeriggio due tavole rotonde allargheranno il confronto: la prima sui colpi di Stato compiuti dai Napoleoni, la seconda su quelli diretti contro di loro. Tra gli studiosi coinvolti figurano Patrice Gueniffey, Thierry Lentz, David Chanteranne, Vincent Haegele e Juliette Glikman.
La storia uscirà però anche dalle sale conferenze. Sabato e domenica la Villa Masséna e il suo parco diventeranno una sorta di macchina del tempo, con ricostruzioni di balli del Primo e del Secondo Impero, costumi d’epoca, giochi da tavolo, figurini e diorami napoleonici, duelli di scherma artistica, manovre, sfilate e aubade.
Sono previste anche attività per i bambini, compresa un’esposizione di costruzioni Lego dedicate all’epopea napoleonica.
Domenica 4 ottobre, alle 16, il Centre Universitaire Méditerranéen ospiterà infine L’Apogée de la France Impériale, spettacolo storico, lirico e coreografico prodotto dalla delegazione del Souvenir napoléonien di Nizza e delle Alpi Marittime.
Un programma pensato per appassionati e famiglie, ma anche per rileggere una pagina complessa della storia europea attraverso i luoghi stessi che ne conservano le tracce. La Villa Masséna, del resto, custodisce ancora oggi ambienti, ritratti e oggetti legati ai due imperi, compresi quelli di Napoleone I, Napoleone III ed Eugenia.
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