L’autunno porta con sé anche il consueto appuntamento con la prevenzione. In Francia, dal 13 ottobre 2026, prende il via la nuova campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale e il Covid-19, due campagne che anche quest’anno vengono organizzate congiuntamente.
L’obiettivo è proteggere soprattutto le persone più esposte al rischio di sviluppare forme gravi delle due malattie e ridurre, nei mesi più freddi, la pressione sulle strutture sanitarie.
La principale indicazione pratica riguarda proprio chi deve sottoporsi a entrambe le vaccinazioni: i due vaccini possono essere somministrati nella stessa seduta, indipendentemente dall’età, purché la persona rientri nelle categorie per le quali sono raccomandati.
Le due iniezioni vengono effettuate in zone diverse del corpo, per esempio nei due bracci. Se invece si preferisce procedere in momenti differenti, non è necessario rispettare un intervallo minimo tra una vaccinazione e l’altra.
Influenza, chi ha diritto alla vaccinazione gratuita
Per la vaccinazione antinfluenzale la priorità è riservata alle categorie considerate più vulnerabili.
La copertura al 100% del vaccino e della somministrazione riguarda in particolare le persone dai 65 anni in su, chi soffre di determinate patologie croniche, comprese le forme che possono interessare anche i bambini a partire dai sei mesi, le donne in gravidanza e le persone con obesità grave, con un indice di massa corporea pari o superiore a 40.
Sono inoltre interessati gli ospiti delle strutture sanitarie e medico-sociali residenziali, indipendentemente dall'età.
La vaccinazione viene raccomandata anche ad alcune categorie per una ragione diversa: proteggere indirettamente le persone più fragili con cui entrano in contatto. È il caso degli operatori sanitari, di chi assiste a domicilio persone vulnerabili, dei familiari di neonati particolarmente a rischio e delle persone immunodepresse.
Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato da medici, ostetriche, infermieri e farmacisti.
La raccomandazione è di non aspettare l'arrivo della piena stagione influenzale. Dopo la vaccinazione, infatti, l'organismo impiega circa due settimane per sviluppare gli anticorpi necessari a garantire la protezione.
Covid, una dose ogni autunno
Per il Covid-19 la vaccinazione viene proposta ogni anno a partire dall'autunno, con una particolare attenzione alle persone di 65 anni e oltre. Ma la possibilità di vaccinarsi non è limitata alle categorie considerate prioritarie: chiunque lo desideri può ricevere una dose.
La raccomandazione è particolarmente forte per gli ultraottantenni, per le persone immunodepresse, per gli ospiti delle Rsa e delle unità di lunga degenza e, più in generale, per chi presenta un rischio molto elevato di sviluppare una forma grave della malattia, sulla base della propria situazione clinica e della valutazione medica.
Per gli adulti e i ragazzi dai 5 anni in su è prevista normalmente una dose. Per i bambini più piccoli il numero delle dosi varia invece in funzione della precedente vaccinazione e dell'eventuale presenza di una precedente infezione.
Un elemento importante riguarda la distanza temporale: in generale devono essere trascorsi sei mesi dall'ultima dose di vaccino o dall'ultima infezione da Covid. Il periodo scende a tre mesi per le persone immunodepresse e per gli ultraottantenni.
Anche la vaccinazione contro il Covid può essere effettuata da diversi professionisti sanitari, tra cui medici, infermieri e farmacisti, oltre alle ostetriche e, in determinate condizioni, agli studenti di medicina e farmacia sotto supervisione.
La protezione non finisce con l'iniezione
La vaccinazione resta uno degli strumenti principali di prevenzione, soprattutto per gli anziani e per chi presenta condizioni che aumentano il rischio di complicazioni. Ma le autorità sanitarie francesi ricordano che anche chi è vaccinato dovrebbe continuare ad adottare le normali misure utili a limitare la circolazione dei virus.
Per alcune categorie particolarmente vulnerabili è inoltre prevista una dose supplementare di vaccino anti-Covid in primavera, in particolare per gli ultraottantenni, le persone immunodepresse, gli ospiti delle strutture per anziani e chi presenta un rischio molto elevato di sviluppare una forma grave.
La campagna autunnale parte dunque con una regola semplice: per chi deve proteggersi sia dall'influenza sia dal Covid, un solo appuntamento può essere sufficiente per ricevere entrambe le vaccinazioni. Una soluzione pensata per facilitare l'accesso alla prevenzione proprio alla vigilia dei mesi in cui i virus respiratori tornano a circolare con maggiore intensità.