Il Principato di Monaco ribadisce il proprio impegno a favore di un’economia lunare responsabile, equa e fondata sulla cooperazione internazionale. Il tema è stato al centro dell’intervento di Olivier Minazzoli, amministratore dell’Ufficio per gli Affari Spaziali del Governo del Principe, in occasione dell’IAF Global Space Leaders Summit, organizzato ad Antalya, in Turchia, nell’ambito del 77° Congresso Astronautico Internazionale (IAC 2026).
L’incontro, che ha riunito dirigenti e rappresentanti delle principali agenzie spaziali di tutto il mondo, è stato dedicato alle sfide globali, alle opportunità strategiche e ai principi di governance responsabile che dovranno accompagnare lo sviluppo del settore spaziale.
Durante la tavola rotonda dal titolo «Economia lunare: costruire la prossima frontiera dell’umanità», Minazzoli ha evidenziato come il ritorno sulla Luna non rappresenti più soltanto una sfida scientifica, ma stia assumendo anche una dimensione economica e industriale. La questione, ha sottolineato, non è più soltanto capire se nascerà un’economia lunare, ma stabilire su quali principi dovrà fondarsi.
In questo contesto, il Principato può già contare sul contributo concreto di Venturi Space, azienda presente a Monaco e in Europa, impegnata nello sviluppo di tecnologie per la mobilità lunare. Le batterie ad alte prestazioni realizzate dalla società saranno utilizzate sul rover FLIP dell'azienda americana Astrolab, il cui lancio verso il polo sud della Luna è previsto entro la fine dell’anno.
Anche il veicolo CLV-1 di Astrolab, derivato dall’architettura FLEX di Venturi Space, figura tra i sistemi di mobilità lunare selezionati dalla NASA. L’azienda contribuisce inoltre allo sviluppo delle capacità europee nel settore attraverso i rover MONA LUNA e ALTA LUNA.
Accanto alle prospettive tecnologiche e industriali, Monaco ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rispettare i principi fondamentali del diritto internazionale. In particolare, lo sfruttamento delle risorse lunari non dovrà trasformarsi in uno strumento di appropriazione o esclusione.
Secondo la posizione espressa dal Principato, l’esplorazione e l’utilizzo della Luna dovranno contribuire al bene comune, preservare il patrimonio lunare e il suo valore scientifico, garantendo che i benefici e le opportunità derivanti dalle attività spaziali non siano riservati a un numero limitato di soggetti.
Monaco ha inoltre ribadito l’importanza del multilateralismo, sottolineando che le regole destinate a disciplinare questa nuova economia dovranno nascere dal dialogo e dalla cooperazione internazionale, anziché da iniziative unilaterali.
L’intervento si è concluso con un richiamo alla necessità di conciliare innovazione tecnologica, sviluppo industriale e responsabilità collettiva.
«Un’economia lunare potrà essere sostenibile soltanto se sarà anche legittima e degna di fiducia. La nostra ambizione, quindi, non deve essere semplicemente quella di costruire un’economia sulla Luna, ma di costruire quella giusta: innovativa, responsabile, equa e aperta a coloro che verranno dopo di noi».