Venerdì 30 ottobre i porti francesi rischiano una giornata di paralisi. La Fédération nationale des ports et docks della CGT, il principale sindacato dei lavoratori portuali, ha proclamato uno sciopero di 24 ore che coinvolge decine di scali, da Marsiglia a Le Havre, passando per Nizza e Tolone. Secondo Tony Hautbois, segretario generale della federazione, l'adesione potrebbe fermare il 95% delle attività portuali.
La mobilitazione nasce da un'iniziativa internazionale promossa dall'European Dockworkers Council e da altre organizzazioni sindacali.
Al centro della protesta c'è l'opposizione a quella che la CGT definisce la crescente militarizzazione delle infrastrutture portuali, insieme alla contestazione delle linee del progetto di bilancio del governo guidato da Sébastien Lecornu, giudicate penalizzanti per i sistemi di solidarietà.
Nizza, il nodo dei collegamenti con la Corsica
Sulla Costa Azzurra, l'attenzione si concentra su due scali con caratteristiche differenti. Il porto di Nizza, inserito nel tessuto urbano e affacciato sulla rada, svolge un ruolo importante nei collegamenti marittimi con la Corsica, oltre ad accogliere attività legate alla nautica e al turismo.
I numeri confermano il peso di queste rotte: nel primo semestre del 2024, la linea tra Nizza e la Corsica ha registrato 55.669 passeggeri, con un aumento del 37,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Uno sciopero che coinvolga le attività portuali potrebbe quindi ripercuotersi sui viaggiatori, anche se le conseguenze sulle singole corse dipenderanno dalle modalità di adesione e dalle decisioni delle compagnie.
Tolone, 1,75 milioni di passeggeri
Più consistente il traffico dello scalo di Tolone, punto di riferimento per i collegamenti con la Corsica. Nel 2024, il sistema portuale della rada, comprendente anche il terminal crociere di La Seyne-sur-Mer, ha movimentato complessivamente 1,75 milioni di passeggeri tra traghetti e crociere.
Un'interruzione delle attività potrebbe coinvolgere non soltanto i viaggiatori, ma anche i servizi marittimi, gli operatori logistici e le attività economiche legate al porto. La previsione sindacale di un blocco nazionale del 95%, tuttavia, non significa che tutti i servizi saranno necessariamente sospesi.
La protesta guarda anche al 5 novembre
Lo sciopero dei portuali precede un'altra giornata di mobilitazione, fissata per il 5 novembre, quando le principali organizzazioni sindacali francesi chiameranno allo sciopero lavoratori pubblici e privati per rivendicare salari più alti, tutela dell'occupazione e difesa dei servizi pubblici.
Per chi deve imbarcarsi a Nizza o a Tolone, sarà importante verificare gli aggiornamenti delle compagnie e le comunicazioni ufficiali dei terminal. Al momento, la stima del 95% riguarda l'insieme delle attività portuali francesi secondo la CGT, non una percentuale di blocco già accertata per ciascuno scalo.