Il Consiglio Nazionale di Monaco ha approvato ieri, giovedì 5 novembre il progetto di legge n. 1.088 sullo sport, una riforma attesa dalla popolazione e dagli operatori del settore, che punta a regolamentare la pratica sportiva nel Principato attraverso un quadro giuridico organico, adeguato alle caratteristiche del territorio.
Il provvedimento pone le basi di una vera e propria legislazione sportiva monegasca, con l'obiettivo di conciliare la libertà di praticare sport con la sicurezza, il rispetto dei diritti e la tutela dei valori sportivi, compresi quelli olimpici.
La nuova legge definisce il ruolo dello Stato nell'elaborazione delle politiche sportive e chiarisce le responsabilità delle istituzioni e delle associazioni. Tra i principi fondamentali figurano l'accesso allo sport per il maggior numero possibile di persone, la promozione dell'etica sportiva, la sicurezza degli atleti e il contrasto al doping, con particolare attenzione anche alla salute, all'educazione e allo sviluppo sostenibile.
Un altro aspetto riguarda l'utilizzo degli impianti e delle attrezzature sportive, di cui viene incentivata la condivisione anche attraverso l'introduzione di un riconoscimento specifico per le associazioni, denominato "marchio sportivo". Per quanto riguarda le attività sportive negli spazi pubblici, la riforma si basa sul principio di "regolamentare senza impedire", favorendo lo sviluppo delle diverse discipline nel rispetto dei limiti territoriali del Principato.
Il testo rafforza inoltre le disposizioni che regolano le associazioni e le federazioni sportive, aggiorna le modalità di controllo medico degli atleti e consolida le misure contro il doping, compreso quello animale, prevedendo sanzioni adeguate.
Particolare attenzione viene riservata agli sportivi di alto livello. La legge ne riconosce il ruolo, stabilisce i principi che disciplinano le convenzioni a loro dedicate e introduce un congedo sportivo, indipendentemente dalla natura del datore di lavoro, per consentire agli atleti di conciliare più facilmente gli impegni agonistici con l'attività professionale.
Sono previste anche disposizioni più rigorose in materia di sicurezza, competenze professionali e trasparenza per gli impianti e le manifestazioni sportive, l'insegnamento dello sport a pagamento e l'attività degli agenti sportivi.
La riforma è il risultato di un ampio lavoro di confronto con istituzioni, federazioni, associazioni e professionisti del settore, accompagnato da un dialogo approfondito con il Consiglio Nazionale.