Altre notizie - 18 settembre 2012, 15:50

"La mente" del nuovo Parlamento di Monaco. Intervista a Jean-Michel Ughes (1a parte)

L'architetto a 360° sul nuovo Conseil National. Ughes è intervenuto anche su due temi "caldi": il futuro Sporting d'Hiver e l'accessibilità per i portatori di handicap negli edifici pubblici monegaschi

"La mente" del nuovo Parlamento di Monaco. Intervista a Jean-Michel Ughes (1a parte)

- Quando presentai la mia domanda per partecipare al bando, non pensavo di vincere. Anzi. Immaginavo che il mio progetto di rottura, moderno per Monaco Ville, non venisse scelto. E invece... -

A fine intervista, l'architetto Jean-Michel Ughes, la firma del nuovo Parlamento del Principato, non ci nasconde la titubanza provata, all'inzio di un'avventura lavorativa importante, quella che oggi è la nuova e "più concreta" pagina della storia del Conseil National di Monaco.

Il nuovo Parlamento di Monaco ha sedotto prima la commissione che ha scelto il progetto del giovane architetto ed oggi anche opinione pubblica e cittadini, con larghi consensi, plaudono al nuovo edificio, in place de la Visitation. Inaugurato dalla coppia principesca il 12 settembre 2012, abbiamo voluto conoscere, da vicino, il creatore di questo innovativo progetto. Un'opera che Monaco attendeva da oltre 10 anni.

Monegasco doc, la sua non è una famiglia di architetti (il padre lavora nell'ambito delle costruzioni) Jean-Michel Ughes è diventato architetto per vocazione, spinto dal "sacro fuoco" della professione e della creatività. Si è formato a Parigi nella pubblica École d'architecture de Paris-La Défense laureandosi con una tesi sul Port Hercule. Muove i suoi primi passi a Monaco, partecipando a 2 operazioni pubbliche per alloggi demaniali (che videro junior e senior lavorare assieme). E poi, con l'SBM, nella parte di studio degli interni dell'ex hotel del Principato Balmoral (oggi appartamenti di lusso). In questi giorni i riflettori del piccolo Principato sono puntati su di lui. Ma dalla chiacchierata ne emerge una personalità sobria, discreta, che non ostenta.

Intanto come nasce la prima idea che darà vita al nuovo Parlamento di Monaco, in palce de la Visitation?

- Tutto è iniziato con uno studio urbano: l'dea è stata quella di creare una parte classica dell'edificio, che "dialogasse" con quelli già esistenti (cappella de la Visitation, il Liceo e museo Oceanografico). Un parte classica pura, semplificata. Mentre la trasparenza della parte moderna dell'edificio, vuole stimolare il  desiderio di entrare all'interno dell'edificio. Quasi non ci fosse frontiera tra Conseil National e cittadini, perchè questa, direi,  è un po' la casa dei monegaschi. L'emiciclo (al pian terreno n.d.r.) è alla base del cono, il quale si innalza sino all'ultimo piano -

C'è un significato umanistico

- Volevo che l'architettura, la trasparenza, la funzione dell'edificio permettessero di far intuire, a chi guarda da fuori, cosa si cela dietro a queste mura: il lavoro del Parlamento -

Sui vetri esterni del Parlamento ci vuole ricordare cosa c'è scritto?

- E' la totalità della costituzione di Monaco, serigrafata. L'idea è stata quella di stizzare un occhio alla costituzione e alla funzione dell'edificio e nel contempo animare la facciata con del movimento -

Il Principe vi ha suggerito qualcosa, c'è anche il suo "intervento"?

- Si ci sono state alcune modifiche tra la versione che abbiamo portato al concorso (nel modellino) e quella che abbiamo realizzato. In due riprese abbiamo apportato modifiche e adattato il progetto anche con Conseil  National e Governo monegasco. Il colore rosso del cono lo abbiamo cambiato in grigio. Sempre il cono è orizzontale (nel modellino l'estremità della spirale termina salendo). E l'angolo dell'edificio, inizialmente doveva essere vetro su vetro mentre ora è murato. E trovo che il risultato sia assolutamente riuscito -

Gli interni? Come sono stati scelti?

- Il Governo mi ha affidato lo studio della masserizia ed ho proposto ambienti e colori. Nel dettaglio poi tutto è stato discusso con gli utilizzatori (i Consiglieri nazionali) che hanno talvolta detto la loro in merito ad alcuni colori o alcuni luoghi -

"Ecologico" è uno dei leitmotiv di questo edificio.

- Si, in parte. Non è "certificato" anche se abbiamo iniziato con un vero approccio ambientale. La certificazione viene assegnata quando il progetto viene seguito dagli studi. C'è stato un ritardo su questo. Ma anche se non èun edificio certificato voglio ricordare che ci siamo impegnati al massimo per seguire tutte le regole ambientali. Come ridurre al minimo l'inquinamento acustico durante il cantiere. Ed ancora il granito proviene dalla finlandia ed è certificato. Così come certificato è il legno. I pannelli solari sul tetto provvedono alla climatizzazione all'ultimo piano. Le acque grige sono recuperate e riutilizzate per i sanitari. E le regole ambientali, al dli là dei materiali, le troviamo  nella qualità dell'acustica dei luoghi: nell'emciclo, negli uffici e nella sala di ricevimento al 4° piano. Infine abbiamo rispettato la regolamentazione termica: che garantisce l'isolamento dell'edificio per evitare le dispersioni -

Sara Contestabile

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