Il 20 giugno ricorre la giornata mondiale del Rifugiato e quest'anno il Governo del Principato di Monaco, sotto l'impulso del Principe Sovrano, ha sancito un accordo di cooperazione internazionale con l'Alto commissariato in Siria rivolto a giovani rifugiati irakeni che potranno così essere operati a Monaco, con la prospettiva futura di proseguire in altre azioni di medicina umanitaria ma non soltanto.
- E' la prima volta che Monaco celebra la giornata del Rifugiato - ha spiegato il consigliere del Governo per l'economia di Monaco Franck Biancheri - sono 40 milioni i rifugiati al mondo e 10 milioni sono presi in carico dall'UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite). Momento per presentare la nuova partnership pubblico/privato tra Governo monegasco e l'UNHCR. Un accordo che permetterà nuovi sviluppi, progetti e strategie a favore dei rifugiati (...) - Da sottolienare che il Principato di Monaco sostiene l'UNHCR dal 1961 (dal 2007 in azioni per il Sudan per una somma complessiva di 400 mila euro).
L'incontro delle scorse ore è avvenuto con la presenza di Francisco Galindo-Veléz rappresentante dell'UNHCR in Francia ed a Monaco e di William Spindler porta voce dell'UNHCR - Occorrono soluzioni politiche e non umanitarie ai problemi umanitari - ha sottolineato Galindo-Veléz - Il dialogo politico è fondamentale. Così come essere sul posto dove ci si può rendere conto dell'effettivo problema umanitario. Ma i mezzi pubblici, i contributi, la collaborazione con il settore privato sono fondamentali così come la gestione (...) -
Il rappresentante dell'UNHCR ha spiegato che impiego, educazione e sanità saranno gli assi su cui si svilupperà il nuovo accordo. Frédéric Platini direttore della cooperazione internazionale ha concluso spiegando le azioni della cooperazione monegasca, attiva in 20 paesi tra cui Sira, Marocco e Mauritania.







