E’ la regista di uno dei due film italiani in concorso dove recita Gianfelice Imparato nel ruolo di protagonista. Paola Randi è di Milano, dopo Venezia dove il suo film ha debuttato nella sezione Contro Campo italiano, Into Paradiso ( trama e scheda tecnica del film si possono leggere qui www.montecarlofilmfestival.com/ita/edizione-2010/film/in-concorso/INTO-PARADISO.html ) vola al Film Festival de la Comédie di Monte-Carlo. Una commedia sulla Napoli multietnica. Una prima volta a Monte-carlo impotante per Paola che non nasconde quanto difficile sia esordire oggi nel mondo del cinema.
- Sono molto felice che questo film sia stato selezionato per partecipare a questo Festival che nasce proprio per promuovere e sostenere un genere che secondo me è fondamentale nella storia del nostro cinema -
Raccontaci di te e della tua storia. Come sei approdata al mondo del cinema?
- La mia storia in realtà è molto particolare. Sono laureata in legge ed ho fatto per tanti anni un altro lavoro, impiegata in grandi organizzazioni che si occupano delle donne nell’economia. Parallelamente ho sempre mantenuto una “seconda vita” occupandomi di teatro e di musica. Un giorno, ero a Roma a lavorare per un’agenzia di comunicazione e mi annoiavo da morire, è arrivato un amico del socio per il quale lavoravo, aveva appena scritto un cortometraggio, mi sono fatta avanti e mi sono proposta di girarlo. Da allora ho iniziato a fare cortometraggi, poi però non avendo una formazione specifica ho cercato di farne il più possibile. Fino a che non sono stata presa alla Berlinale “Festival di Berlino” al Talent Campus che è un seminario che si fa con grandissimi protagonisti del cinema. Poi ho fatto un seminario alla Holden di Torino con Herzog. Questo è il mio primo film e sono molto felice. Prima è stato a Venezia ora viene qua a Monte-Carlo. Per ora le cose promettono bene -
Una parola su Ezio Greggio
- Ezio Greggio è un mito sin da quando eravamo piccoli! Ezio Greggio è una leggenda ed un ottimo portavoce del sorriso, della speranza perchè non dimentichiamo che in quest’epoca abbiamo bisogno anche di sorridere e di sperare -
Da esordiente, una parola sulla situazione in Italia ed sul cinema italiano.
- La situazione in Italia è molto complicata e difficile. Per gli esordienti, io naturlamente parlo per gli esordienti, in maniera particolare perché per esordire in Italia se uno non ha soldi da parte, soldi di famiglia, è complicatissimo. Perché i tempi per esordire sono lunghissimi e non esistono strumenti appositi che garantiscano la sopravvivenza della categoria. Ci sono molti giovani che hanno vinto premi importanti il David di Donatello, il Nastro d’Argento con i cortometraggi e che ancora non riescono ad esordire. Poi ci dicono che il cinema italiano non produce nuove idee e nuovi talenti. Non è vero. Ne produce tantissimi il problema è poi riuscire a sostenerli in modo tale che riescano ad esordire ed a lavorare. Il cinema è un lavoro, fondamentale, importante e serio. E' un’industria che dà da lavorare a moltissime persone e quindi, come in tutti gli altri Paesi del mondo deve essere sostenuto e per questo bisogna combattere -





