Associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: con queste accuse sono finiti in manette, dodici persone, a margine del blitz all’alba tra Ventimiglia, Sanremo e Cuneo. L’operazione condotta dalla Polizia di Frontiera della città di confine e scatta 6 mesi fa, all’epoca dell’emergenza profughi, ed ha portato all’arresto di 8 stranieri e tre italiani: Mohamed Karim, marocchino di Isolabona, Mohamed Assaad Khalfi di Ventimiglia, Moez Assadi cittadino italiano residente a Sanremo, a Coldirodi, Abdesselam Ben Louadi, residente in Francia, Rafik Ben Salem tunisino con permesso rilasciato dalla Questura di Imperia, Hamida Mokdad (unica donna del gruppo), tunisina residente a Castelvittorio, Bernardo Di Davide, italiano residente a Sanremo, Fabrizio Callegari di Vallecrosia, Ahmed Abdul iftikhar, Jamal Eddine Mokhtar pakistano residente a Ventimiglia, Amanat Chaudri pakistano di Ventimiglia e Mohamed Rochi, marocchino residente a Caraglio (Cuneo).
Moez Assadi tunisino con cittadinanza italiana, Mohamed Karim di Isolabona e Mohamed Rochi, rintracciato a Cuneo, dove lavorava in un cantiere edile, sono ritenuti i vertici dell’organizzazione. Coinvolto anche il titolare del Kebab di Ventimiglia, in via Aprosio, Amanat Chaudri. Proprio l’esercizio commerciale secondo la Polizia era la base strategica per organizzare i viaggi di clandestini dall’Italia alla Francia. Centinaia le persone fatte passare oltreconfine in questi mesi: si va dai passaggi lunghi dal Marocco all’Italia per circa 1000 euro, alle comitive in treno, ai passaggi in macchina, ai carichi su furgoni (sino a dieci persone alla volta) per finire al passaggio breve, da Ventimiglia a Mentone per una cifra intorno ai 100 euro: un giro d’affari per decina di migliaia di euro.
Il kebab di Ventimiglia: base logistica tra Italia e Francia: L’esercizio commerciale, ritengono gli investigatori, era un luogo strategico. Un punto di ritrovo e di organizzazione approfittando della notevole presenza degli avventori. Assieme alla Polizia di frontiera francese sono state individuate basi omologhe nella vicina Nizza (sempre i negozi di kebab) sul quale stanno lavorando le autorità transalpine assieme a quelle italiane.
Un altro filone d’indagine parallelo per falso ideologico: Accertamenti sono in corso da parte della Polizia per una serie di false assunzioni, al fine di regolarizzare gli immigrati. Si parla di assunzione come collaboratori. Diverse persone emerse durante l’operazione che nelle prossime settimane saranno iscritte al registro degli indag





