Altre notizie - 12 luglio 2017, 14:00

L'ambiente è in pericolo: i rifiuti marini minacciano la biodiversità e la nostra salute

Mettendo a punto alcune pratiche, Monaco cerca di ovviare la zona di RAMOGE

Rifiuti nel mare

Rifiuti nel mare

I rifiuti marini sono definiti come oggetti solidi persistenti, fabbricati o trasformati, che sono stati abbandonati o gettati deliberatamente nell'ambiente marino. E' un problema ambientale complesso, transfrontaliero e multidimensionale con una vasta gamma di impatti sull'ambiente, sull'economia (la pesca e il turismo), sulla sicurezza marina (incidenti di navigazione), sugli aspetti sociali (impatto estetico) e sulla sanità pubblica (numerosi rifiuti pericolosi sulle spiagge).

L'aggrovigliamento di alcune specie in rifiuti o in reti perdute e l'ingestione di sacchi di plastica o di microparticelle sono le principali minacce per la biodiversità. Numerose specie rischiano delle alterazioni dello stato fisico e psicologico, del comportamento o della riproduzione e le più sensibili sono sicuramente le tartarughe, i mammiferi marini e alcuni uccelli o pesci. La questione dell'impatto chimico dei rifiuti dev'essere assolutamente considerata, anche se necessita ancora di studi approfonditi.

Con un'attività turistica importante, la zona di RAMOGE (zona che comprende il Sud della Francia, la Liguria e Monaco) ha una popolazione costiera di oltre 300 milioni di abitanti. Essa basa la sua economia sul Mediterraneo, che però è stato descritto come uno dei luoghi più inquinati al mondo. I dati acquisiti in questi ultimi anni hanno mostrato che la densità microplastica fluttuante in questo luogo arriva fino a 60 milioni di particelle per chilometro quadrato, per un totale di 250 miliardi circa di particelle. Sul fondale, vi è più di una dozzina di migliaia di rifiuti per ettaro e si è osservato che il 100% delle tartarughe marine morte sono decedute a causa dell'ingestione di resti di plastica.

La zona di RAMOGE permette di disporre di una parte di basi scientifiche e tecniche necessarie per la messa in opera di una sorveglianza regolare. I lavori effettuati recentemente nel luogo hanno mostrato la presenza di rifiuti sulle spiagge e i problemi collegati al loro recupero. Più del 70% dei rifiuti sono in plastica e anche i mozziconi di sigarette possono rappresentare quantità molto importanti. Le osservazioni sottomarine hanno inoltre denunciato densità significative sui fondali di imballaggi plastici e rifiuti provenienti dalla pesca.

Limitare la produzione dei rifiuti, incoraggiare migliori comportamenti da parte dei consumatori, dei turisti e dei velisti, diffondere le pratiche di riciclaggio, ridurre gli articoli in plastica non biodegradabili, sono solo alcune delle azioni che devono essere svolte per migliorare i sistemi di raccolta e identificare le zone d'accumulo nel contesto della zona RAMOGE. Inoltre, l'informazione delle persone risulta essenziale in vista di definire meglio e raggiungere gli obiettivi di miglioramento del nostro ambiente.

CS

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