Altre notizie - 09 agosto 2017, 17:50

Le professioni del futuro in arrivo dall'economia digitale

Sono 85mila i posti di lavoro garantiti dal settore ICT nel triennio 2016-2018 Un problema su tutti è dato dalla mancanza di professionisti di settore Tutte le novità nell'Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto da Aica, Assinform, Assintel e Assinter Italia e promosso da Miur e Agid

Le professioni del futuro in arrivo dall'economia digitale

Nel nostro Paese l'economia digitale vanta un'interessante crescita.

Anche se manca ancora una strategia di lungo periodo, in grado di coinvolgere aziende e sistema formativo, si rivela in costante aumento la domanda di professioni ICT - Information and Communications Technology – come emerge dai dati della terza edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto dalle principali associazioni ICT AICA, Assinform, Assintel e Assinter Italia e promosso da MIUR e AgID.

 

Nell'ultimo triennio, dall'analisi compiuta su 175.000 annunci di lavoro su web emerge che la richiesta di professioni legate all' Information and Communications Technology cresce in media del 26% ogni anno.

L'analisi dei dati ha messo il luce percentuali di richiesta che arrivano addirittura al 90% quando si parla delle professioni legate alla 'Trasformazione Digitale' come i Business Analyst e i gli specialisti dei Big Data ed in ultimo i Growth Hacker, i nuovi professionisti del marketing.
Se l’argomento vi incuriosice qui proponiamo una guida al growth hacking.

 

La richiesta del mercato del lavoro in fatto di professioni digitali cresce complessivamente del 56% . Sempre più aziende sono a caccia di specialisti in Cloud, Cyber Security, IoT, Service Development, Service Strategy, Robotics, Cognitive & Artificial Intelligence con punte che toccano il 48% della domanda nell'area del nord ovest italiano.

 

L'ICT è un settore interessante anche dal punto di vista remunerativo con retribuzioni che hanno toccato un +5,7% per i livelli impiegatizi e un +4,9% per i dirigenti.

Un Analista Programmatore, citando una delle figure più diffuse, guadagna in un anno mediamente 31.357 euro lordi (se impiegato), 48.509 euro se quadro.

 

Le stime di settore mettono in evidenza numeri decisamente interessanti come la considerazione che nel triennio 2016-2018 sarebbero 85mila i nuovi posti di lavoro che necessitano di una specializzazione in ICT.

 

Le richieste ruotano attorno alle posizioni più classiche come quella degli analisti programmatori, mentre sono in crescita posizioni come quelle riferite ai System Analyst (+30% nell’ultimo anno) e Digital Media Specialist, con un picco del +60% per il Web Developer.

 

Anche quello dei mercati finanziari sono un mercato professionale ricco di interesse, che necessita di approfondimenti cognitivi in aree quali quella degli strumenti finanziari, del trading system, delle tecniche di trading discrezionali e nelle metodologie di asset allocation e stock picking.

 

Aree che si evolvono grazie al supporto del digitale soprattutto laddove si parla di piattaforme trading online per operare sui mercati

Il mercato si arricchisce di nuove piattaforme elettroniche, strumenti informatici realizzati per consentire l'acquisto e la vendita di titoli, obbligazioni,  all'interno di mercati quali quello finanziario, quello del Forex, così come il mercato azionario e quello delle materie prime.

 

Il trader professionista ma anche quello inesperto, che vuole avvicinarsi a questa tipologia di investimento, può operare solo attraverso una piattaforma da scaricare direttamente sul proprio computer.

Per utilizzare una piattaforma il trader deve sottoscrivere un servizio di utilizzo con uno dei tanti broker che operano sul mercato, compilando moduli specifici contenenti i dati personali.

 

Chi si avvicina a questi mercati e non ha la minima cognizione è bene che sappia che dovrà prepararsi e studiare a fondo prima di poter operare seriamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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